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Monitoraggio Iss, Omicron al 21% in Italia. Brusaferro: «Curva in netta crescita tra under 12 e 20»

Il tasso di occupazione di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente a 17,1% e 12, 9%, quindi al di sopra della soglia critica

Raddoppia l’incidenza dei casi di Covid e aumenta ancora la pressione sugli ospedali. Queste le tendenze che emergono dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Iss. L’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid continua ad aumentare rapidamente, e tocca i 783 casi per 100.000 abitanti contro i 351 per 100.000 della scorsa settimana. «Di settimana in settimana la circolazione del virus nel nostro Paese e nei paesi europei è sempre più intensa. Nelle ultime settimane, in Italia la curva si è incrementata con la crescita dei nuovi casi sostanzialmente quasi in tutte le Regioni», ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss. La variante Delta resta ancora predominante con una prevalenza stimata al 79%. La Omicron è al 21%, con una variabilità regionale tra il 3% e il 65%. Nel periodo tra il 7 dicembre e il 20 dicembre, l’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,18, leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (1,13) e sempre sopra la soglia epidemica. «Il tasso di occupazione di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente a 17,1% e 12, 9%, quindi al di sopra della soglia critica a livello nazionale, che viene superata in ben 12 regioni», ha detto il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, commentando il monitoraggio.


Tra i giovani maggiore circolazione del virus

Dal report è inoltre emerso che le fasce d’età più giovani sono caratterizzate da una «maggiore circolazione del virus e nella fascia 20-29 anni la circolazione è aumentata in modo più significativo, ma tutte le fasce sotto i 40 anno sono caratterizzata da una crescita. Le curve si confermano in netta crescita sia negli under 12 sia negli under 20», ha detto Brusaferro. E ha poi aggiunto: «Il rischio di ospedalizzazioni per Covid nelle fasce più giovani è contenuto ma sempre presente e questo – ha detto – è un dato forte che ci ricorda l’importanza delle vaccinazioni anche nei più giovani».


Lombardia in zona gialla da lunedì

Tra le anticipazioni più importanti del nuovo report settimanale anche dati in peggioramento per la Lombardia che, come annunciato già dal presidente Attilio Fontana, «passerà in zona gialla da lunedì prossimo». I numeri rilevati dagli esperti segnalano il superamento dei parametri di incidenza e di ricoveri in intensiva e area medica oltre le soglie stabilite. Dati che da giorni continuano a crescere e che dalla prossima settimana sanciranno il passaggio ufficiale della regione alla fascia più alta del rischio. «L’espansione della variante Omicron ha accelerato la diffusione del virus», ha spiegato Fontana, che però invita anche a «non farsi prendere dal panico»: «La situazione può essere mantenuta sotto controllo grazie alla partecipazione dei cittadini lombardi alla campagna vaccinale».

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