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Cambi di colore da lunedì, l’ordinanza: quattro Regioni passano in arancione. Puglia e Sardegna lasciano la zona bianca

La Valle d’Aosta dovrebbe evitare la zona rossa essendo ferma al 18% coi ricoveri in terapia intensiva – la soglia limite è invece fissata al 20%

Abruzzo, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Sicilia da giallo ad arancione: sono queste le Regioni che da lunedì 24 gennaio cambiano colore con la firma dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza in base ai dati sul monitoraggio della diffusione del Covid nel Paese. Puglia e Sardegna passeranno invece alla zona gialla. La Valle d’Aosta non sarebbe a rischio zona rossa, restando quindi in arancione. Si allunga l’elenco dei territori attualmente colorati di giallo. Oltre ai nuovi ingressi, ci sono Campania, Lombardia, Lazio, Toscana, Valle d’Aosta. Emilia Romagna, Liguria, Marche, Veneto, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano e quelle. Resistono in zona bianca invece Basilicata, Molise e Umbria.


I dati del monitoraggio

Secondo i parametri stilati dalla Cabina di regia, per il cambio di colore, da giallo ad arancione, occorre che l’occupazione dei posti letto Covid in terapia intensiva superi il 20%. Mente per i ricoveri in area medica bisogna superare la soglia del 30% e l’incidenza oltre 150 casi per 100 mila abitanti negli ultimi 7 giorni. L’Abruzzo è arrivato al 31% per l’area medica e al 22,2% per le terapie intensive e ha un’incidenza a 7 giorni di 1.978 casi per 100 mila abitanti. C’è poi il Piemonte che raggiunge il 30% per i ricoveri; 22,8% per le intensive e ha un’incidenza di 2.259 per 100 mila negli ultimi 7 giorni. I ricoveri in Friuli Venezia Giulia raggiungono quota 33,6%; la Regione è poi al 22,9% per le rianimazioni e ha una incidenza 2.451 su 100 mila, infine la Sicilia è al 33,6%, al 20,2% e ha una incidenza di 1.169 su 100 mila. La Valle d’Aosta è al 54,5% per le aree mediche; ma eviterebbe la zona rossa perché le terapie intensive sono ferme al 18%.


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