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Dietro le quinte del Festival di San Marino. Il piccolo Eurovision che è appena nato – Il video

Alla fine dei meme, dei retroscena e delle polemiche sulla vittoria di Achille Lauro, resta un dato: Una Voce per San Marino è un prodotto di intrattenimento parecchio godibile

Era tutto inatteso. Per gli organizzatori, per la politica di San Marino, per i cantanti in gara e anche per gli utenti di Twitter. Solo un mese fa nessuno si aspettava che la sera del 19 febbraio San Marino diventasse il palcoscenico di un piccolo Eurovision. E tantomeno che il suo vincitore sarebbe stato Achille Lauro. E invece improvvisamente tutto ha avuto un senso. Soprattutto per albergatori, tassisti e ristoratori di San Marino che per due giorni si sono trovati pieni di prenotazioni. Trovare un posto dove dormire la notte del Festival è stato più difficile che vincere il FantaSanremo senza Emma in squadra e i tassisti finito lo show staccavano corse anche di una manciata di minuti al prezzo fisso di 30 euro. Il dato più indicativo arriva però da Twitter: poco dopo la fine della serata il numero di tweet con l’hashtag #UnaVocePerSanMarino supera i residenti di San Marino.


La scelta del vincitore

Tutto parte proprio dall’Eurovision. Dal 2008 San Marino sceglie un cantante da inviare al Festival. Fino a questo momento aveva sempre deciso una giuria partendo da una selezione proposta da alcune case discografiche. Nelle fasi iniziali la prima selezione era stata guidata da Little Tony, decisione non casuale, visto che il cantante era proprio di San Marino. A volte la scelta del campione é ricaduta su cantanti cresciuti nella piccola repubblica, altre volte su voci esterne. Alcuni sono riusciti ad arrivare in finale ma nessuno è riuscito a convertire la partecipazione al festival europeo in una carriera internazionale. Da quest’anno la svolta: per giocarsi un posto all’Eurovision bisogna vincere un concorso a cui partecipano sia emergenti che Big. Il nome scelto è Una voce per San Marino.


L’ondata di meme

Il resto é cronaca recente. Prima La Rappresentante di Lista e poi Tananai hanno cominciato a pensare che visto che Sanremo era sfumato si poteva puntare a passare da San Marino. Sono partite le telefonate. Gli agenti dei cantanti hanno chiamato l’organizzazione per capire se c’erano ancora posti disponibili e i giornalisti per sapere se fosse tutto vero. La conferenza stampa é stata convocata l’8 febbraio, in un hotel di Milano. Qui é arrivato il nome a cui nessuno aveva pensato: Achille Lauro. A Sanremo era arrivato solo 14° ma la sua partecipazione al Festival era già decisa da tempo. Mentre tutti lanciavano candidature pubbliche, Lauro aveva scelto di non anticipare le sue mosse a nessuno.

Dentro il piccolo Eurovision

«Gli ospiti passeranno di qua per le interviste». «O forse no». «Meglio lavorare sui tavoli vicino al palco». «Forse é il caso di andare direttamente nel backstage». «Guarda, sono arrivate delle patatine!». Nella sala stampa i giornalisti hanno passato la serata a sciamare tra i locali del teatro per cercare di intercettare gli ospiti. I più organizzati sono i colleghi di San Marino Rtv, la rete locale su cui il festival è stato trasmesso in chiaro. Aspettiamo i dati dello share ma sospettiamo un picco senza precedenti. Sono loro che aiutano a guidare le danze in mezzo a un’organizzazione che non sempre sembra chiarissima, soprattutto per la comuncazione. Nessuno si aspettava così tanti accrediti stampa in così poco tempo. Il festival sul palco scorre liscio, giusto un piccolo intoppo alla fine. Nella proclamazione della classifica, invece di partire dall’ultimo classificato mandano subito le grafiche del settimo.

É nato un Festival

In tutto questo resta un dato. Il festival é godibile. Bravo il conduttore Jonathan Kashanian, ex vincitore del Grande Fratello e volto noto dei programmi Mediaset e Rai. Si districa bene tra gli annunci in italiano e quelli in inglese: il bilinguismo è sovrano su questo palco. Interessanti diverse performance, forse più quelle estere che quelle italiane. Nulla da segnalare per il super ospite Al Bano. Arriva, canta i suoi classiconi e ci ricorda che produce anche vini. Parecchi i riferimenti a Sanremo. In sala anche il maestro Beppe Vessicchio. A certificare che ormai stiamo parlando di un grande evento ci sono anche le polemiche. A livello di notorietà e carriera, il nome di Achille Lauro stacca di parecchie distanze quello dei suoi rivali, compresi gli emergenti che erano arrivati alla finale vincendo le serate precedenti. Era una vittoria un po’ troppo scontata?

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