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Insulti razzisti a Koulibaly, si muove l’Atalanta: «Agiremo contro i responsabili». Senegal: «Triste abitudine dei tifosi di Bergamo»

Ieri 3 aprile il difensore del Napoli è stato etichettato come «ne*ro di m…» da alcuni tifosi dell’Atalanta (che oggi ha preso le distanze)

Dura posizione dell’Atalanta in merito al caso di Kalidou Koulibaly, il difensore del Napoli etichettato come «ne*ro di m…» mentre stava rientrando negli spogliatoi al termine della partita di ieri 3 aprile tra Napoli e Atalanta. «Ogni comportamento non in linea con i principi di civiltà ed educazione, da sempre perseguiti da questo club, sarà osteggiato con forza. Non vogliamo, e lo sottolineiamo, dare visibilità a soggetti che nulla hanno a che fare con il nostro ambiente e, pertanto, senza clamori né generalizzazioni, agiremo nelle sedi competenti affinché l’immagine del club e della città di Bergamo siano tutelate». La Federcalcio del Senegal, invece, in una nota, ha aggiunto: «Come da loro tristi abitudini, alcuni tifosi bergamaschi, dell’Atalanta, hanno ripetuto ancora una volta le loro sciocchezze umane pronunciando insulti spregevoli e razzisti rivolti al nostro capitano e leader Kalidou Koulibaly. Questi idioti senza cervello non devono avere posto in uno stadio. Forza Kalidou, il popolo senegalese ti sostiene con tutto il cuore». Infine, rivolgendosi sempre a Koulibaly, aggiungono: «L’hai detto tu stesso durante il ricevimento al Palazzo della Repubblica dopo la nostra vittoria della Coppa d’Africa – sottolinea la federazione senegalese – “Siamo uccisi ma non disonorati”. Il Senegal e l’Africa sono orgogliosi di te. Sei l’irrefrenabile difensore del nostro colore, della nostra identità e della nostra cultura. Ecco perché sei più bello e più forte».


Foto in copertina: ANSA/PAOLO MAGNI


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