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Il video dei militari ucraini che pestano dei civili. Ecco che cosa è successo

I soldati hanno effettivamente fatto i pestaggi, ma le persone che sono state picchiate non sono comuni civili, bensì membri di una banda criminale che avevano pestato i combattenti volontari ucraini

Su Twitter e Facebook sta circolando un video che mostra dei militari mettere a terra, ammanettare, e pestare degli uomini in abiti civili, alle volte montato assieme a un altro video, che mostra sempre dei militari picchiare, denudare e umiliare soggetti in abiti civili. Alcuni utenti hanno usato i filmati per sostenere che i membri dell’esercito ucraino abbiano picchiato dei loro concittadini. Altri invece sostengono che quelli che subiscono le percosse siano militari russi travestiti da civili. In entrambi i casi il contesto dei filmati è stato modificato, vediamo perché.

Per chi ha fretta

  • Sì, quelli nel video sono veramente militari ucraini;
  • No, quelli che vengono pestati non sono “semplici civili”, bensì membri di associazioni criminali.

Analisi

Il sito Grandeinganno pubblica il video così intitolato: «Militari ucraini legano le mani dietro la schiena a persone inermi in abiti civili e le pestano a sangue». Uno dei post che menziona pestaggi a civili: «Militari ucraini pestano i civili prima dell’arresto».

«Soldati ucraini catturano e pestano soldati russi, che travestiti da civili cercavano di raggiungere la colonna in ritirata. Rimasti indietro probabilmente per saccheggiare», scrive la pagina Facebook Guerra in Ucraina tutte le notizie fornendo un’altra lettura del video.

«Militari ucraini che pestano civili ucraini. l’ONU ha denunciato l’ucraina di violenze e stupri sulla popolazione» afferma un altro utente nel suo post.

Si, erano soldati ucraini

Una prima conferma che i militari sono parte delle forze armate ucraine viene data dalla bandiera del paese, presente sulla manica della divisa, come visibile all’inizio del video.

Frame del video che mostra la bandiera Ucraina sulla manica

Per risalire all’origine del filmato, abbiamo cercato alcune parole chiave nella sezione video di Vkontakte, la versione russa di Facebook. Nello specifico, diverse ricondivisioni del video appaiono ricercando la stringa “pestaggio soldati ucraini” (in russo: “избивает украинских военных”). Tra queste, una offre un indizio che ci permette di progredire: “Днепр” ovvero “Dnipro”.

La storia dell’arresto

Sapere in che città (o in che zona) si sono verificati i fatti aiuta a restringere di molto il campo di ricerca. Tanto che è sufficiente ricercare proprio “Днепр” su alcuni dei canali d’informazione Telegram russi e ucraini per trovare il video, che infatti appare sul canale Политика Страны (“Country Policy UA”). Dal questo post possiamo ricostruire la vicenda, dato che include la conferma degli eventi data su Facebook dal sindaco di Dnipro Borys Filatov.

La comunicazione ufficiale del

Da qui apprendiamo che effettivamente il pestaggio è avvenuto per mano di membri delle forze armate ucraine, nei confronti di civili ucraini. Le persone che vengono picchiate non sono infatti comuni civili, bensì membri di una banda criminale che a loro volta hanno pestato alcuni volontari che combattono contro i russi al fianco dell’esercito ucraino. Questo passaggio non è chiarissimo nella traduzione automatica, ma noi ci siamo fatti aiutare da una traduttrice madrelingua. Gli eventi si sono tenuti a Pavlograd, un’ottantina di chilometri ad est del capoluogo Dnipro. I due video mostrano quindi l’arresto e la vendetta dei militari ucraini contro i membri della banda criminale, che sono stati pestati, ammanettati e denudati. Il post di Filatov, inoltre, ci informa che i capi della banda sono fuggiti e che al momento non si sa dove si trovino.

Conclusioni

Alcuni utenti su Facebook e Twitter hanno condiviso due video di alcuni membri delle forze armate ucraine che picchiano delle persone in abiti civili. I filmati sono stati estrapolati dal loro contesto originale, in quanto i pestaggi sono la vendetta dei soldati ucraini contro i membri di una banda criminale che avevano precedentemente picchiato dei combattenti volontari ucraini. Chiaramente, questo non vuol dire che i pestaggi nei confronti di questi criminali siano avvenuti per un motivo valido, ma questa è la realtà dei fatti, che è stata alterata nei post su Facebook che hanno ricondiviso il video.

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