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Spunta una possibile offerta anti-Musk per comprare Twitter: interessato un fondo Usa da 103 miliardi

Il valore dell’offerta non è ancora stato rivelato. Ma è un’azione che potrebbe concretizzarsi, assicurano le fonti dell’agenzia Reuters, soprattutto a seguito del piano “poison pill” messo in atto dal Cda di Twitter

Il fondo americano Thoma Bravo avrebbe contattato i vertici Twitter dicendosi interessato a un’offerta di acquisto in grado di competere con quella generosissima di Elon Musk. L’agenzia Reuters ha rilanciato un’indiscrezione raccolta dal New York Post, secondo cui la società di private equity, che solo lo scorso anno aveva in gestione 103 miliardi di dollari di asset, potrebbe presto concretizzare una propria offerta per il 100% di Twitter. Twitter, contattato da Reuters, avrebbe rifiutato di commentare la questione, così come il portavoce di Bravo. Non si sa se la proposta verrà presa in considerazione dal Consiglio di amministrazione di Twitter, ma la possibilità non è così remota, assicurano le fonti dell’agenzia Reuters. Soprattutto dopo il piano adottato dal Cda, il poison pill. Si è trattato infatti di una mossa per ostacolare la scalata del Patron di Tesla. Di solito il piano, in questo caso adottato all’unanimità, viene attuato quando un’entità, una persona o un gruppo acquisisce il 15 per cento (o più) delle azioni in circolazione in una transazione non approvata dal board, ovvero il piano che aveva in mente Musk.


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