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Russia, il G7 prepara nuove sanzioni. Zelensky: «L’obiettivo è il ritiro totale delle forze di Mosca»

Sul tavolo del G7 anche misure contro i parenti di Vladimir Putin

I Paesi del G7 si sono riuniti oggi, 8 maggio, in videoconferenza per fare il punto sulla situazione della guerra in l’Ucraina. Sul tavolo i prossimi passi da seguire nella controffensiva contro la Russia di Vladimir Putin. All’incontro ha partecipato da remoto anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che ha dichiarato che «l’obiettivo è il ritiro completo dei russi dal suo Paese». I 7 Paesi (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti), al termine della videoconferenza, hanno ribadito che la «guerra di aggressione non provocata» di Putin contro l’Ucraina ha portato «onta sulla Russia e gli storici sacrifici del suo popolo». «Mosca ha violato l’ordine internazionale basato sulle regole, in particolare la Carta delle Nazioni Unite, concepita dopo la Seconda Guerra Mondiale per risparmiare alle successive generazioni la piaga della guerra – si legge ancora nel comunicato -. Restiamo uniti nella nostra determinazione perché Putin non vinca la guerra in Ucraina. Lo dobbiamo alla memoria di quelli che hanno combattuto per la libertà nella Seconda guerra mondiale, continuare a combattere per essa oggi, per il popolo dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità globale».


Le sanzioni sul petrolio russo e contro i parenti di Putin

I Paesi del G7 hanno poi reso noto, attraverso un comunicato ufficiale diffuso dalla Casa Bianca, che l’impegno comune è quello di «eliminare progressivamente, o mettere al bando le importazioni di petrolio russo», con un programma ordinato nei modi e nelle tempistiche, tale da «assicurare al mondo tempo per reperire forniture energetiche alternative». I leader delle sette principali economie del mondo hanno assunto l’impegno a collaborare anche con altri eventuali partner «per assicurare forniture di energia globali stabili e sostenibili, a prezzi abbordabili per i consumatori, anche accelerando la riduzione della dipendenza complessiva sui combustibili fossili e la transizione verso energie pulite, in linea con i nostri obiettivi climatici». Inoltre, tra le ulteriori sanzioni, i sette leader hanno stabilito «voler applicare nuove sanzioni o inasprire quelle già in vigore contro le élite finanziarie e i parenti di Putin».


Draghi: «Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina e dobbiamo andare avanti con le sanzioni»

Durante l’incontro è intervenuto anche il presidente Mario Draghi: «Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace. Il G7 deve anche continuare a impegnarsi per aiutare quei Paesi poveri che rischiano una crisi alimentare. Il nostro impegno e la nostra unità sono essenziali».

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