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Covid-19, via tutte le restrizioni dal 15 giugno? Il sottosegretario Costa: «Una fase nuova in estate»

Ieri il bollettino della Protezione civile ha segnato 17 mila casi e 84 vittime in 24 ore. Il virus circola ma gli italiani stanno imparando a conviverci

Sarà un’estate senza limitazioni, o quasi. Dal 15 giugno le restrizioni, o almeno quello che resta, potrà essere eliminato secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa che mostra ottimismo. Il bollettino della Protezione civile di ieri 9 maggio, intanto, parla di altri 17 mila casi in appena 24 ore e 84 vittime. Il 15 giugno, dunque, potrebbe essere il giorno in cui cadranno le ultime misure anti-Covid come l’obbligo delle mascherine in alcuni luoghi al chiuso come bus, treni, aerei, navi, teatri, cinema e palazzetti dello sport. Il virus non è passato, continua a circolare e gli italiani stanno imparando a conviverci. Secondo Costa non ci saranno altre proroghe: dopo il 15 giugno, ha detto a Radio 24, «credo che ci saranno le condizioni per una fase nuova, un’estate senza restrizioni. Il Paese e il governo hanno scelto la gradualità nell’affrontare la pandemia, nelle misure restrittive e nell’allentamento. Dopo due anni i cittadini hanno una responsabilità diversa. Tanti indossano la mascherina quando lo ritengono necessario. Questo è il momento di dar loro fiducia». Basta, infatti, fare un giro nei supermercati per vedere come gran parte dei clienti indossino ancora la mascherina, nonostante non sia più obbligatoria.


Cosa succederà dopo il 15 giugno

Tra un mese, dunque, stop a divieti e obblighi. Tutto verrà lasciato alla discrezionalità e al senso di responsabilità degli italiani. O almeno così pare. Impossibile arrivare ai contagi zero (insomma, la politica cinese che ha portato a un lockdown durissimo a Shanghai): «L’obiettivo ora è la convivenza con il virus per permettere agli ospedali di andare avanti senza essere sottoposti alla pressione della pandemia», spiega Costa. Il nodo principale resta quello dei vaccini: ancora tre milioni di persone non hanno completato il ciclo con la terza dose. Resta bassa persino la percentuale di persone fragili e anziani che si sono fatti somministrare la quarta dose del vaccino anti-Covid. Lo scrive Adriana Logroscino sul Corriere della Sera. Si inizia a pensare, quindi, a un nuovo vaccino per tutti, aggiornato alle varianti: «L’Ema ha annunciato che da settembre potrebbero essere disponibili e probabilmente si potranno somministrare», ha detto il presidente dell’Aifa Giorgio Palù. Meno ottimista il virologo Fabrizio Pregliasco secondo cui in autunno ci sarà «un’ondata di 20 milioni di contagi». «Forse la mascherina potrebbe tornare necessaria», sostiene.


Foto in copertina di repertorio: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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