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Vaiolo delle scimmie, salgono a 3 i casi confermati in Italia. La Regione Lazio: «Screening su altri 30»

20 Maggio 2022 - 13:01 Ygnazia Cigna
Health workers wearing overalls and protective masks at work in the intensive care unit of the hospital of Cremona amid the Covid-?19 coronavirus pandemic, in Cremona, northern Italy, 26 December 2021. Italian Premier Mario Draghi's government has brought in a series of new COVID-19 prevention measures, including the obligation to wear facemasks outdoors, due to the sharp upswing in contagion and the arrival of the Omicron variant. It was already mandatory for people to wear facemasks in enclosed public spaces. The government has also decide to close Italy's night clubs and dance halls and ban open-air parties that attract crowds of people until January 31. It has also reduced the duration of the 'Super Green Pass' health certificate for people who are vaccinated for the coronavirus from nine to six months. 
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Registrati anche un primo caso di vaiolo delle scimmie in Germania e uno in Francia
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Salgono a tre i casi confermati in Italia di vaiolo delle scimmie e si trovano all’Istituto di malattie infettive Lazzaro Spallanzani a Roma. Lo riferisce l’assessorato alla sanità della Regione Lazio. Ieri erano state segnalate due situazioni sospette che oggi, 20 maggio, sono state confermate dal Servizio regionale per la sorveglianza delle malattie infettive (Seresmi). Il paziente zero è un uomo di 40 anni, domiciliato a Roma e residente all’estero, risultato infetto dopo essere rientrato in Italia da un viaggio alle Isole Canarie. L’assessore alla sanità del Lazio Alessio D’Amato ha detto di aver aggiornato il ministro della Salute Roberto Speranza sull’evoluzione della situazione. Nel corso della conferenza stampa allo Spallanzani ha sottolineato che la situazione è sotto controllo e che «i casi sono stati identificati grazie a un sistema di sorveglianza collaudato, il Seresmi». Sui casi già confermati D’Amato ha spiegato che non sarebbero accomunati tra loro e che per ognuno ci sono circa una decina di contatti che devono essere rintracciati, pertanto lo screening riguarda circa 30 contatti.

Spallanzani: «Nessun allarme»

«Il primo messaggio da dare è nessun allarme. La situazione è da tenere sotto controllo ma non desta allarme». Ha rassicurato il Direttore generale dello Spallanzani Francesco Vaia durante la conferenza stampa sui casi di monkey pox. Hanno riferito che contano di completare il tracciamento nella prossime ore. Gran parte dei casi riscontrati è stata caratterizzata da una trasmissione uomo – uomo e gli esperti hanno dichiarato che «non si può definire come una malattia a trasmissione sessuale e che riguarda in particolare gli omosessuali. Al momento riguarda i contatti stretti».

Primo caso confermato in Germania

Nel frattempo, è stato segnalato un primo caso di vaiolo delle scimmie anche in Germania, dove il paziente avrebbe sviluppato delle eruzioni cutanee. Lo si apprende dall’istituto di microbiologia della Bundeswehr di Monaco di Baviera. Una conferma anche dalla Francia, dalla Ile-de-France, dove è stato contagiato un uomo di 29 anni che però non ha viaggiato in paesi in cui circola il virus.

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