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Anche Gabrielli boccia il viaggio di Salvini a Mosca: «Rispetti i ruoli, iniziativa che spetta al governo»

«In momenti delicati come questi, mi aspetto che i leader di formazioni politiche usino trasparenza», ha continuato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio

«Salvini in Russia? Simili iniziative non spettano ai leader di partito ma ai leader di governo». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza (e quindi ai servizi segreti) Franco Gabrielli ha commentato l’annunciata “missione di pace” a Mosca del segretario della Lega Matteo Salvini. Da settimane l’iniziativa autonoma del leader continua a creare polemiche. Poche ore fa erano stati gli esponenti del Pd Borghi e Quartapelle a diffondere una nota ufficiale definendo Salvini a Mosca «come uno degli scenari inquietanti e più pericolosi per il buon nome dell’Italia». L’invito rivolto al capo partito era stato anche quello di rendere conto alle Camere e al presidente del Consiglio «delle motivazioni e della natura di un’iniziativa simile».


A commentare la questione durante il vertice europeo di Bruxelles è stato poi lo stesso premier italiano Mario Draghi: «Il governo non si fa spostare da queste cose», ha detto. Ora è Gabrielli a ribadire le parole del capo dell’esecutivo: «Penso che la considerazione più efficace sia stata resa dal presidente del Consiglio. Tutto è possibile, purché si faccia nella massima trasparenza e nel rispetto dei ruoli, che tutti devono mantenere soprattutto in momenti complicati come quello che stiamo vivendo». Sull’idea di trasparenza Gabrielli aggiunge: «Mi aspetto che venga rispettata soprattutto dai leader di formazioni politiche che reggono il governo».


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