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«Torniamo a fare rumore», riecco il Roma Pride 2022 con Elodie nel segno di Raffaella Carrà. L’appello per una piazza all’artista come a Madrid – Foto e Video

Secondo gli organizzatori sono 900 mila le persone in corteo per le strade della Capitale

Un arcobaleno che colora la Capitale: torna in presenza il Roma Pride, la manifestazione Lgbtq+ per chiedere la piena uguaglianza di diritti che oggi ha radunato migliaia di persone in piazza della Repubblica. Da lì, il corteo è partito in direzione piazza Venezia, attraversando i Fori Imperiali: brillantini, piume, striscioni e musica trasmessa dai 15 carri presenti, tra cui quello del Circolo Mario Mieli, che ospita la madrina della manifestazione di quest’anno, la cantante Elodie. In testa alla sfilata anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dietro lo striscione «Torniamo a fare rumore», motto dell’evento di quest’anno inevitabilmente dedicato anche a Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso anno. «Madrid intitolerà una piazza a Raffaella Carrà – ha ricordato Vladimir Luxuria al sindaco della capitale – perché non lo può fare anche Roma?». L’ex parlamentare ha poi spiegato che Gualtieri ha risposto che ci stava pensando: «Sarebbe bello avere una risposta entro il 18 giugno, giorno del compleanno di Raffaella Carrà».


OPEN / Alessandro D’Amato

Secondo gli organizzatori, i presenti sono circa 900 mila. Tra le migliaia di persone che stanno sfilando per le strade della Capitale unite dalle parole ‘Peace & Love’, anche Vladimir Luxuria e le note drag queen Karma B: «Molto spesso la comunità Lgbt+, per le strade si sente a disagio, minacciata, insicura, oggi ci riprendiamo con orgoglio questi spazi nei quali di solito camminiamo a testa bassa. Oggi camminiamo a testa alta, sorridenti e colorate», hanno dichiarato. «Torniamo a fare rumore», hanno detto gli organizzatori, «a farci sentire riempendo con i nostri corpi e la nostra voce strade e piazze. Oggi sarà una grande giornata di diritti», ha aggiunto Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride e presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.


OPEN / Alessandro D’Amato

«Roma vuol tornare a essere in prima fila come Capitale europea e mondiale dei diritti. Credo che sia una cosa doverosa per un sindaco essere qui perché i diritti di ciascuno siano assicurati da ogni forma di discriminazione. Questa è una battaglia non solo per la comunità Lgbt ma per tutti i romani e le romane», ha commentato il sindaco della città Gualtieri. Ha fatto eco il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: «Il Pride è soprattutto un’esplosione di vita, di voglia di rapporto con gli altri. Non può che far bene a tutte e a tutti, anche a chi non è venuto. Il diritto alla differenza e all’essere se stessi è un sentimento positivo. Non è un caso che dopo anni in cui siamo stati lontani gli uni dagli altri c’è la voglia di stare insieme su valori e sentimenti positivi. Io vengo tutti gli anni, soprattutto da quando sono rappresentate delle Istituzioni. Viva il pride».

La madrina del pride 2022, Elodie, si è detta «orgogliosa ed emozionata» per essere stata scelta dalla comunità Lgbtq+. Non sono mancate le polemiche quando la giovane cantante romana ha commentato il suo impegno sociale e politico scagliandosi contro il leader della lega Matteo Salvini: «Non vorrei aprire il discorso Salvini, però quando leggo determinate cose, quando devo sentire determinate cose, mi sembra veramente assurdo…Certe cose non vorrei proprio sentirle perché stiamo parlando della base, della correttezza, di essere un essere umano corretto». Alla cantante, l’ex ministro dell’interno Matteo Salvini ha risposto in un post Facebook: «Sempre #colpadisalvini. A Elodie, madrina del Gay Pride di Roma e brava cantante, auguro ogni bene nel lavoro e nella vita, e alle sue parole poco carine rispondo con un sorriso».

OPEN / Alessandro D’Amato

Credit video copertina: OPEN / Alessandro D’Amato

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