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Serie A, non sei più un campionato per difensori

Prosegue la diaspora dei migliori centrali delle big italiane: tra i top soltanto Bremer sembra destinato a rimanere

Un tempo erano il punto di forza del nostro campionato. Adesso però il cambio di equilibri del calcio (e sul calciomercato europeo) sembra aver tolto al calcio italiano anche l’ultimo fiore all’occhiello, il marchio di fabbrica che ci aveva caratterizzato per oltre mezzo secolo agli occhi del mondo. La diaspora dei migliori difensori della Serie A è iniziata e, quasi peggio di uno stillicidio, sembra destinata a lasciare il campionato più tattico del mondo senza marcatori all’altezza della nostra tradizione calcistica. I top club d’Europa infatti hanno rivolto lo sguardo all’Italia per fare man bassa dei più forti centrali difensivi in circolazione.


Koulibaly

ANSA / CESARE ABBATE | Kalidou Koulibaly durante Napoli-Venezia allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, 22 agosto 2021

Ad aprire le danze è stato Kalidou Koulibaly che, dopo essersi fatto conoscere al mondo con la maglia del Napoli, ha deciso di fare le valigie per accumulare ricchezza lontano dallo Stivale che lo ha reso grande. Il senegalese ha respinto con forza tutte le offerte di rinnovo presentate da De Laurentiis e, dopo aver appurato che l’offerta della Juventus non era la più alta arrivata al suo procuratore, ha detto arrivederci e grazie alla Serie A per andare a guadagnare in Premier League. Con il Chelsea infatti – che lo ha acquistato per quasi 40 milioni – percepirà un ingaggio da 10 milioni di euro a stagione per 5 anni.


de Ligt

EPA/MAURICE VAN STEEN | Matthijs de Ligt durante Olanda-Austria ad Amsterdam, Paesi Bassi, 17 giugno 2021

Anche l’olandese sembra destinato a seguire le orme di Koulibaly. In questo caso la meta scelta non è l’Inghilterra ma la Germania. Sulle sue tracce infatti c’è il Bayern Monaco, che de Ligt considera la squadra ideale per esprimersi al meglio e continuare a crescere professionalmente. Il primo incontro tra i bavaresi e la Juventus è già andato in scena ma – per convincere Agnelli – serviranno almeno 80 milioni. Soldi che – se dovessero arrivare alla Continassa – servirebbero per acquistare un sostituto all’altezza in primis e poi tentare l’assalto a Nicolò Zaniolo.

Skriniar

Milan Škriniar
Ansa/Serena Campanini | Milan Skriniar durante il match di Serie A Sassuolo-Inter, Mapei Stadium, Reggio Emilia, Italia, 2 ottobre 2021

A Milano sembravano essersi rassegnati all’idea di perdere lo slovacco. Il pressing del Paris Saint-Germain si è fatto asfissiante ma, finché i parigini non metteranno sul piatto almeno 70 milioni, Skriniar non lascerà l’Inter. Le possibilità di cederlo rimangono comunque alte, per questo Marotta e Ausilio si stanno cautelando. Da tempo infatti sono stati allacciati i contatti con Bremer del Torino, valutato 40 milioni da Cairo.

Bremer

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO | Bremer durante Torino-Roma allo Stadio Olimpico Grande Torino di Torino, 20 maggio 2022

Proprio il brasiliano sembra essere l’unica stella tra i difensore di Serie A destinata a rimanere – è stato eletto miglior centrale dell’ultimo campionato – e non a caso il suo nome è finito da tempo sui taccuini di Juventus, Inter e Milan. Tutte e tre infatti sono a caccia di un rinforzo difensivo di sicura affidabilità e, il centrale del Torino, sembra essere l’unico profilo abbordabile con un identikit da top player. Nerazzurri e bianconeri però sono in netto vantaggio sul Milan. L’Inter ha già incontrato l’entourage del giocatore e il presidente granata Cairo ma, per il momento, la fumata bianca non è arrivata a causa delle richieste del numero uno granata.

Uno stallo che potrebbe aprire uno spiraglio per la Juventus. I bianconeri sono alla ricerca di un nome in grado di prendere il posto di de Ligt e, in questo senso, Bremer è considerato il profilo giusto. I prossimi giorni saranno cruciali. Chi incasserà per prima dalla cessione del proprio centrale di riferimento – Skriniar e de Ligt – si fionderà su Bremer. Il brasiliano è un’occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire.

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