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Ambulante ucciso, Salvini prova a star lontano dalle polemiche: «La sicurezza non ha colore. Perché non andrò a Civitanova» – Il video

Il leader della Lega ha anche risposto al giornalista Corrado Formigli, che ha chiamato in causa sui social lui e Giorgia Meloni: «Fango, fake news, insinuazioni perfino di fronte alla morte»

I temi della campagna elettorale si stanno delineando. Matteo Salvini è tornato a battere sulla sicurezza e nelle scorse ore è stato nella Stazione Centrale di Milano, dove il 23 luglio si è verificato un pestaggio violento contro un ragazzo di origini tunisine. Qui ha commentato con i giornalisti la morte di Alika Ogorchukwu, l’ambulante ucciso da Filippo Ferlazzo a Civatanova Marche: «Il problema è che ci sono episodi di violenza e criminalità in pieno giorno in tutta Italia. Non è possibile, ma succede perché manca la certezza della pena. Non vado perché, se vado, sbaglio e strumentalizzo. La mia preghiera e l’impegno perché il responsabile sia punito è totale. Però ripeto in 57 giorni cercherò di offrire agli italiani un futuro migliore».


Salvini ha pubblicato anche un tweet sulla morte di Ogorchukwu, che è stato rincorso e ucciso a mani nude dopo aver chiesto, almeno secondo le prime ricostruzioni, l’elemosina alla compagna di Filippo Ferlazzo: «Non si può morire così. Una preghiera per Alika e un abbraccio alla sua famiglia, per l’assassino pena certa fino in fondo. Città allo sbando, violenze di giorno e di notte, non se ne può più: la sicurezza non ha colore, la sicurezza deve tornare ad essere un Diritto». 


Sempre su Twitter, Salvini ha risposto anche al giornalista Corrado Formigli che aveva scritto: «Nigeriano invalido massacrato a bastonate da un italiano a Civitanova Marche. Attendiamo post indignati di Matteo Salvini e Giorgia Meloni». Un commento che il leader della Lega ha definito un’insinuazione: «Fango, fake news, insinuazioni perfino di fronte alla morte. La sinistra e i suoi giornalisti? Lasciamoli perdere. Il 25 settembre scelgono gli italiani, non i salottini tv».

La promessa dei 10 mila agenti

Tra le proposte che stanno emergendo nel programma della Lega c’è quella di aumentare il numero di agenti assunti tra le forze dell’ordine. Sempre nel suo sopralluogo in stazione centrale Salvini ha detto: «La sicurezza non ha colore, la sicurezza deve tornare ad essere un Diritto. L’impegno che ci possiamo prendere, se gli italiani ci danno fiducia, è che nel 2023 si possono assumere, formare e mettere in strada 10 mila donne e uomini delle forze dell’ordine in un solo anno».

Video di copertina: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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