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Dopo la crisi del governo Draghi, Moody’s conferma il rating italiano, ma taglia l’outlook a «negativo». Il Mef: «Decisione opinabile»

Secondo l’agenzia di rating statunitense «la fine dell’esecutivo guidato da Mario Draghi e le elezioni anticipate del 25 settembre aumentano l’incertezza politica in un contesto difficile»

L’agenzia Moody’s, in una nota ufficiale, ha confermato il rating dell’Italia a Baa3 ma, al contempo, ha comunicato la variazione dell’outlook, che è stato declassato da «stabile» a «negativo». Secondo l’agenzia di rating statunitense, la fine del governo guidato da Mario Draghi e le elezioni anticipate del 25 settembre «aumentano l’incertezza politica in un contesto internazionale difficile». In tutta risposta, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, guidato dal ministro Daniele Franco, ha definito «opinabile» la decisione dell’agenzia. In una nota del Mef viene infatti sottolineato che «pur in un momento di rallentamento congiunturale e di tensioni geopolitiche a livello internazionale, accompagnato dall’incertezza relativa alle elezioni politiche del 25 settembre, le condizioni economiche dell’Italia non giustificano tale orientamento». Il Mef, inoltre, puntualizza: «Le elezioni anticipate non costituiscono un’anomalia nel contesto delle democrazie europee. Restiamo fiduciosi che l’attuazione del Pnrr, delle politiche di rilancio degli investimenti e dell’innovazione e della strategia di sicurezza energetica continuerà in modo spedito dopo le prossime elezioni».


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