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Depay, dai tatuaggi all’odio verso suo padre: ecco chi è il leone chiesto da Allegri

La storia dell’attaccante racconta di un’infanzia difficile, da cui il ventottenne è riuscito a rialzarsi con le proprie forze

Tutto ciò che ha, l’ha ottenuto con il sacrificio e il sudore della propria fronte. Perché, almeno inizialmente, la vita non ha sorriso a Memphis Depay, l’attaccante che la Juventus vorrebbe portare in Italia per ricoprire il ruolo di vice Vlahovic. Dopo essere venuto alla luce il 13 febbraio 1994 a Moordrecht, in Olanda, l’infanzia della punta centrale infatti si rivela da subito travagliata come ammesso recentemente anche dal diretto interessato che in un’intervista l’ha descritta «come una giungla». Gran parte della responsabilità è da attribuire al padre del ragazzo, che – quando Depay aveva 4 anni – decise di abbandonare la moglie e il piccolo Memphis (aveva già avuto due figli da un’altra donna), spingendo la madre a legarsi ad un altro uomo rivelatosi fin da subito violento e poco propenso a rispettare i valori della famiglia. Un’esperienza traumatica che ha portato il ragazzo a ripudiare il proprio cognome, imponendo a ogni club in cui ha giocato di scrivere Memphis – e non Depay – sul retro della maglia da gioco.


Adolescenza difficile

ANSA | ANSA | Memphis Depay, obiettivo di calciomercato della Juventus

Depay è cresciuto in uno dei quartieri peggiori di Moordrecht – a meno di un’ora di macchina da Amsterdam – contornato da delinquenza e illegalità. Un ambiente difficile da cui il classe ’94 è riuscito ad uscire con le proprie forze ma che ha inevitabilmente avuto ripercussioni sul suo carattere, come dimostra l’allontanamento dalle giovanili dello Sparta Rotterdam per motivi disciplinari. Depay però non ha mai rinnegato il suo passato e, anzi, ha deciso di imprimerlo a vita sulla propria pelle. Il leone che il giocatore ha tatuato sull’intera schiena infatti rappresenta i sacrifici e le battaglie che il giocatore ha combattuto per affermarsi nel calcio che conta, oltre ad essere dedicato al nonno materno (scomparso 13 anni fa).


Carriera

ANSA | Memphis Depay con la maglia del Barcellona

Per Depay la svolta arriva con la maglia del PSV Eindhoven, con cui gioca dal 2011 e il 2015, prima di attirare le attenzioni del Manchester United. La sua avventura con la maglia dei Red Devils però si rivela un flop: in Inghilterra gioca due stagioni con il contagocce, prima di essere ceduto al Lione nel 2017. In Francia alterna grandi prestazioni a periodi bui – tormentati da diversi infortuni – un’altalena che convince il club transalpino a non rinnovargli il contratto e a lasciarlo andare alla fine della stagione 202/21. L’ultima stagione l’ha trascorsa al Barcellona dove, nonostante diversi problemi muscolari, riesce a chiudere l’anno con 13 gol segnati. Adesso però la sua storia in blaugrana si è già conclusa e il suo entourage sta trattando la rescissione del contratto. Una volta che svincolato, la Juve sarà pronta ad accoglierlo con un contratto biennale. Prima però serve il via libera dei catalani.

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