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La Russia dice di avere le prove del coinvolgimento dell’Occidente nel sabotaggio di Nord Stream

Mosca indica la «pista occidentale» per «l’attacco terroristico» al suo gasdotto

La Russia sostiene di essere in possesso di materiale che indica il coinvolgimento dell’Occidente nel sabotaggio degli oleodotti Nord Stream. Lo ha dichiarato il capo del servizio di intelligence esteri di Mosca, citato dall’agenzia di stampa moscovita Tass. «Abbiamo già alcuni materiali che indicano la pista occidentale nell’organizzazione e nell’attuazione dell’attacco terroristico» ai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, ha dichiarato il capo dell’Svr, Sergey Naryshkin. «A mio parere, l’Occidente sta facendo di tutto per nascondere i veri responsabili e organizzatori di questo attacco terroristico», ha aggiunto. L’ufficio del procuratore generale della Russia ha fatto sapere stamani che un procedimento penale è stato avviato sulla base della presenza di segni di reato ai sensi del comma 1 dell’articolo 361 del codice penale russo (“Atti di terrorismo internazionale”).


L’indagine per terrorismo internazionale

A indagare è il dipartimento investigativo dell’Fsb russo. Secondo l’ufficio del procuratore alla data del 26 settembre sono state «intraprese azioni deliberate» per danneggiare i gasdotti. Stamattina il ministro svedese dell’Energia Khashayar Farmanbar ha detto che è «molto probabile» che le falle nei gasdotti transbaltici Nord Stream 1 e 2 siano state prodotte «deliberatamente». E che è «molto improbabile che siano opera di soggetti diversi da uno Stato», dato che «non sono state rilevate in anticipo». Farmanbar ha parlato a margine del Consiglio di Sicurezza a Bruxelles. E ha aggiunto che l’episodio «deve essere visto nell’ambito dell’attuale situazione sotto il profilo della sicurezza. Ora dovremo indagare bene su quello che è successo». Ieri la Russia aveva puntato il dito sul presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Segnalando una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti che risale al 7 febbraio scorso. «Se la Russia invade, non ci sarà più un Nord Stream 2. Metteremo fine a questo», rispondeva all’epoca Biden ad un cronista. «Come farete esattamente, visto che il progetto è sotto il controllo della Germania?», la domanda successiva. «Vi garantisco che saremo in grado di farlo», la replica di Biden.


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