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Ong, il Pd all’attacco del governo. Letta: «A Catania scelte contrarie al diritto». Zan: «Piantedosi è come il peggior Salvini»

06 Novembre 2022 - 12:39 Redazione
The ship Humanity 1 of the SOS Humanity NGO docked at the port of Catania, Sicily, Italy, 06 November 2022. The ship carrying 179 migrants who were rescued at sea was initially forbidden to dock. Italy’s new interior minister said on 05 November that the government had adopted a decree to allow the ship to temporarily dock in order to let only minors and vulnerable people disembark.  
ANSA/ORIETTA SCARDINO
La Humanity 1 non ha potuto sbarcare tutti i migranti a bordo. La rabbia di Soumahoro: «Il governo scelga se stare con Orban o dall'altra parte»
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Mentre la nave della Ong Humanity Sos è ancora al porto di Catania con 35 migranti a bordo – dopo aver avuto dalle autorità italiane il permesso di sbarcarne solo 144, ritenuti – il Partito democratico critica aspramente la linea del governo Meloni sulla gestione della vicenda. «Il carico residuale e lo sbarco selettivo. Linguaggio inaccettabile per scelte a Catania ancor più inaccettabili, contrarie ai principi di umanità e alle regole internazionali», denuncia il segretario Enrico Letta. Il deputato Alessandro Zan attacca invece direttamente il ministro dell’Interno: «Da Piantedosi, come alto funzionario dello Stato, ci si aspettava autonomia ed equilibrio. Invece la vicenda di Humanity 1 dimostra che specula sulle vite dei migranti come il peggior Salvini faceva dal Papeete. Che vergogna». Anche la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani interviene, chiedendo a Piantedosi di riferire in parlamento: «Il governo deve rispondere di una gestione inaccettabile. Scelte che sembrano illegittime, in violazione del diritto internazionale e inaccettabili dal punto di vista umanitario».

Aboubakar Soumahoro è al porto di Catania per documentare quanto sta accadendo. Il deputato di Verdi e Sinistra italiana aveva annunciato che sarebbe salito a bordo della nave se il governo non avesse fatto sbarcare le persone a bordo e ora ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica. «La Costituzione non può essere utilizzata come un campo da ping pong, il governo deve uscire dalle sue contraddizioni: o sta con Orban o sta dall’altra parte», ha detto Soumahoro, che ha denunciato denuncia l’assenza di mediatori culturali e di psicologi a bordo della nave durante l’ispezione, «un pool di avvocati sta seguendo la posizione legale dei 35 profughi rimasti a bordo, non partiranno, perché sarebbe illegale. Ci stiamo attivando per fare valere la legge e il diritto internazionale».

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