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Dalla Geo Barents la richiesta di aiuto dei migranti rimasti a bordo: «Help Us» – Il video

I 215 naufraghi soccorsi che non sono stati fatti sbarcare hanno intonato cori di protesta sfogando la loro frustrazione

Dalla Geo Barents, bloccata al porto di Catania da ieri sera – domenica, 6 novembre – i migranti ancora a bordo lanciano un grido di aiuto. I 215 naufraghi che non stati fatti scendere a terra poiché, secondo il decreto interministeriale firmato dai ministri dell’Interno (Piantedosi), della Difesa (Crosetto) e delle Infrastrutture (Salvini) non ritenuti «vulnerabili e fragili», hanno intonato slogan e cori per chiedere di lasciare la nave ed esposto sull’imbarcazione della Ong Medici senza Frontiere cartelli con scritto: «Help Us», ovvero «Aiutateci». Nel tardo pomeriggio di ieri, Msf aveva confermato la conclusione delle operazioni di sbarco nella città portuale: delle 572 persone che si trovavano a bordo, solo 357 erano state fatte sbarcare. Situazione analoga anche per la nave della Ong SOS Humanity, dalla quale sono scese 144 delle 179 persone a bordo: fragili, donne e bambini, come previsto dalle direttive del governo. Ancora in corso dunque il braccio di ferro tra Ong e governo sulla questione degli sbarchi dei migranti al porto di Catania. In particolare, l’avvocato dell’Ong SOS Humanity, Riccardo Campochiaro, ha fatto sapere che «il decreto dei ministeri non sarà ottemperato dal capitano», in riferimento alla direttiva del governo che intima alla nave Humanity 1 di lasciare il porto di Catania con i 35 migranti rimasti a bordo, confermando – inoltre – l’intenzione di presentare i due ricorsi: uno al Tar del Lazio per il mancato rispetto delle norme internazionali sui soccorsi in mare e uno al Tribunale civile di Catania per consentire lo sbarco dei 35 migranti rimasti a bordo.


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