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Com’è stata liberata Alessia Piperno, l’indiscrezione sul doppio canale tra Roma e Teheran

La Farnesina avrebbe potuto monitorare le condizioni in cui la 30enne italiana era tenuta in carcere, mentre le trattative andavano avanti sia sul piano diplomatico che di intelligence

La giovane nomade digitale Alessia Piperno è stata rilasciata dalle autorità iraniane oggi, 10 novembre, grazie a un lavoro dell’Italia durato oltre un mese che si è sviluppato lungo un doppio canale: quello diplomatico e quello di intelligence. La 30enne è scomparsa lo scorso 26 settembre in Iran ed è stata arrestata il 28, poco dopo i festeggiamenti per il suo compleanno, e portata al carcere di Evin, il centro di detenzione dove vengono portati i dissidenti. Secondo quanto è stato ricostruito finora, una volta arrivata lì è stata messa in cella assieme a un’altra donna. Qui le sue condizioni e il trattamento a lei riservato in carcere sarebbero stati monitorati dalla diplomazia italiana per tutta la sua permanenza. Così, alla liberazione di questa mattina, si è arrivati con un lavoro realizzato su più piani e al quale le autorità di Teheran hanno risposto positivamente con un gesto di distensione in un momento in cui, data anche l’attuale situazione internazionale, non sarebbe stato opportuno creare ulteriori frizioni con altri paesi, e quindi anche con l’Italia. «Ho avuto un colloquio ieri pomeriggio con il ministro degli Esteri iraniano. Ne ho avuto un altro questa mattina ed ora la ragazza sta rientrando. Per le notizie che abbiamo non ha subito violenze di alcun tipo. Sta bene e rientra a casa dai suoi genitori», ha confermato da Amsterdam il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Ho ricevuto nei giorni scorsi i genitori e oggi li ho chiamati per annunciare che tutto stava andando come doveva andare – ha aggiunto il ministro – Abbiamo seguito passo passo la vicenda e siamo riusciti a ottenere un buon risultato. Abbiamo lavorato intensamente e siamo riusciti a portarla a casa».


Il ritorno in Italia

Dopo esser stata direttamente consegnata in aeroporto ai funzionari dell’ambasciata italiana a Teheran, Piperno arriverà all’aeroporto di Ciampino nelle prossime ore. Appena salita sull’aereo la trentenne ha potuto chiamare i suoi genitori, a cui ha riferito di stare bene. Ad accogliere la ragazza in aeroporto ci sarà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Restano ancora poco chiare le ragioni specifiche per cui Alessia Piperno sia stata arrestata, ma le autorità iraniane avevano commentato la vicenda specificando che «i cittadini stranieri che si trovano in Iran per turismo o per affari devono rispettare le leggi del Paese». Secondo l’intelligence, una delle ipotesi sul tavolo è che fosse stata coinvolta nelle proteste che da diversi mesi stanno riempiendo le strade iraniane e dei Paesi Occidentali in seguito alla morte di Mahsa Amini, la 22enne uccisa sotto custodia della polizia morale dopo esser stata fermata perché non indossava correttamente il velo.


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