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Calenda contro Meloni: «Il governo sembra di Salvini. Con Piantedosi resteranno qui più migranti»

Il leader di Azione: le Ong non dovrebbero operare in zone Sar libiche

«Sembra sempre di più il governo Salvini». In una intervista a La Stampa oggi il segretario di Azione e leader del Terzo Polo Carlo Calenda va all’attacco di Giorgia Meloni sull’immigrazione. «La strategia di Piantedosi è un disastro», dice Calenda. «Finirà per far restare in Italia decine di migliaia di irregolari in più». Mentre la vicenda della nave Ong Ocean Viking e lo scontro con la Francia hanno portato a «un rafforzamento dei controlli alle frontiere. Così i migranti che normalmente arrivano da noi e poi se ne vanno, circa 70 mila all’anno, in buon parte resteranno bloccati qui». Calenda si dice d’accordo sul fatto che le Ong «non dovrebbero operare in zone Sar libiche, per non rappresentare un fattore di attrazione delle partenze». E dice che «senza dubbio per loro è necessario un codice di condotta. Detto ciò, se violano le regole, al massimo le sanzioni, non blocchi le persone per giorni sulle navi. Questa gestione è pressapochista, come sui rave, l’unico obiettivo è animare i talk show e le dirette social di Salvini». E anche sulle tasse, per Calenda, quella del governo è una politica incentrata sulle parole d’ordine della Lega: «Credo faranno l’ampliamento della flat tax per le partite Iva, un meccanismo per cui l’operaio finirà per pagare il doppio di tasse rispetto al lavoratore autonomo, creando assurde sacche di privilegio. Ma, del resto, non c’è mai la volontà di andare a fondo dei problemi: come per l’evasione fiscale, pensano di cavarsela con condoni e marchette per il loro elettorato di riferimento».


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