Le dichiarazioni di Ryan Cole su vaccini a mRNA e tumori non sono fondate

Le affermazioni di Cole non sono basate su prove scientifiche. Lo stesso medico è accusato di aver diagnosticato erroneamente il cancro a due pazienti

Ci avete segnalato diverse condivisioni Facebook (per esempio qui, qui e qui) dove il medico e osteopata Joseph Mercola (famoso per trarre profitto dalle sua affermazioni No vax suo vaccini Covid) intervista il noto medico Ryan Cole, il quale non fa altro che ribadire una presunta associazione tra vaccini contro il nuovo Coronavirus e l’insorgere di tumori. Il medico è noto per aver diagnosticato erroneamente il cancro a due pazienti. Cole aveva così affermato di aver visto un «picco nei tumori» nel suo laboratorio, attribuendoli ai vaccini Covid.

Per chi ha fretta:

  • Le affermazioni di Ryan Cole si basano in parte su diagnosi di cancro rivelatesi errate a danno di almeno due pazienti.
  • Il medico non presenta studi che confermino le sue affermazioni sulla cancerogenicità dei vaccini a mRNA.

Analisi

La dottoressa radiata dall’ordine dei medici Barbara Balanzoni – molto apprezzata negli ambienti No vax -, ha diffuso recentemente su Twitter una traduzione dell’intervento di Cole, tratta dal filmato originale, dove vediamo anche il contributo di Mercola alla narrazione.

Nelle condivisioni vengono riportate del tutto o in parte le dichiarazioni di Cole in merito alle sue presunte scoperte:

“Questa è un’ottima domanda, e uno degli importanti risultati che ho sentito da molti di questi medici è che molti dei loro pazienti, che sono stati liberi dal cancro per tre, quattro o cinque anni, la loro scansione della PET appare ottima, nessuna malattia rilevabile. Dopo la seconda o la terza dose, all’improvviso si ritrovano con una malattia al quarto stadio, come un incendio. E ciò si ricollega ai meccanismi di soppressione immunitaria, il danno che le Spike persistenti e l’RNA modificato persistente causano. Quindi, i tumori aggressivi molto rapidi… sono una cosa a cui stiamo assistendo… Credo che nel tempo… Credo che la cosa importante sia che non sono qui per giudicare se “hai fatto la vaccinazione” o “non hai fatto la vaccinazione”, semplicemente non farne un’altra, è la vaccinazione sbagliata, la proteina sbagliata, per il virus sbagliato.”

La presunta frode di Cole sui vaccini che provocano il cancro

Tutto è cominciato nell’agosto 2021, quando Cole annuncia di aver «visto un aumento di 20 volte dei tumori dell’endometrio» in pazienti vaccinati. Tali affermazioni vengono riportate dal medico in un video per l’associazione No vax dello stato dell’Idaho Health Freedom. Il problema è che – come accennato – tale narrazione si fonda su delle diagnosi errate. La Washington Medical Commission ha ricevuto infatti diverse denunce da parte dei medici dell’Idaho, che sollevano legittimi dubbi sulla condotta di Cole.

La denuncia suggeriva al consiglio delle licenze di indagare se Cole stesse intenzionalmente o inconsciamente fornendo diagnosi sbagliate sugli screening del cancro – riporta l’Idaho Capital Sun -, al servizio delle sue affermazioni su vaccinazioni e cancro.

Sappiamo della diagnosi rivelatasi errata di una donna di 64 anni, la quale ha dovuto persino subire un intervento chirurgico, al fine di trattare un carcinoma poi rivelatosi inesistente. La seconda “vittima” è una donna che a seguito di qualche disagio si è vista diagnosticare dai laboratori di Cole un cancro ginecologico rivelatosi poi del tutto campato in aria. Parliamo solo dei casi emersi nelle inchieste giornalistiche.

Quando i colleghi di FactCheck.org hanno chiesto al dottor Cole su quali evidenze si basasse per sostenere che i vaccini a mRNA fossero cancerogeni per via di un qualche meccanismo autoimmune, ha citato loro uno studio apparso su Nature nel 2018. Questo però non dimostra affatto le affermazioni del medico dell’Idaho. «Nessuna pubblicazione dimostra che i vaccini a mRNA causino il cancro o malattie autoimmuni», ha affermato uno degli autori del paper, Robert Pardi.

Come riportano i colleghi di Reuters citando un documento della American Cancer Society, «la pandemia di COVID-19 dovrebbe causare un aumento della mortalità per cancro a lungo termine a causa di “diagnosi ritardate; interruzioni o alterazioni del trattamento potenzialmente curativo; la possibilità che alcuni adulti abbandonino i precedenti modelli di cura preventiva; e l’aspettativa che milioni di adulti rimarranno disoccupati e senza assicurazione sanitaria”».

Conclusioni

Le affermazioni di Cole non sono supportate da studi e si basano invece su diagnosi rivelatesi errate. Gli oncologi americani hanno realmente previsto un incremento (dei casi mortali), ma per via di dinamiche legate alla pandemia di Covid, non certo ai vaccini volti a contenerla. Non esistono nemmeno studi sulla presunta cancerogenicità dei vaccini a mRNA in generale. Per approfondire potete leggere le nostre precedenti analisi qui, qui e qui.

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