Bimbo ferito a Ventimiglia, la sterzata della procura: «Non è stato vittima di maltrattamenti». La nuova ipotesi degli inquirenti

Il procuratore di Imperia riferisce che non sono esclusi comportamenti lesivi in passato

«Gli accertamenti non sembrano ricondurre a condotte volontarie di percosse o maltrattamento». Il procuratore della Repubblica di Imperia (Liguria) Alberto Lari è intervenuto in merito al caso del bambino di 6 anni che avrebbe subito un’aggressione da parte di Luigi C, il compagno della nonna, lo scorso 19 dicembre e attualmente ricoverato all’ospedale Gaslini di Genova. Riferisce, però, che «non sono escluse condotte lesive volontarie in epoca antecedente». Lari spiega, inoltre, che un apporto decisivo per l’accertamento dei fatti «potrà essere fornito dal minore, le cui condizioni di salute, per quanto nettamente migliorate, non consentono al momento di poterlo esaminare sui fatti stessi con quel grado di attendibilità, tendenzialmente scevra da qualsiasi tipo di condizionamento esterno, auspicabile». Il procuratore invita a una maggiore riservatezza sulle informazioni del bambino, dato l’interesse mediatico sulla vicenda al fine di «disincentivare rappresentazioni decisamente fuorvianti degli eventi». In questi due mesi, gli accertamenti si stanno concentrando soprattutto sul rapporto che il piccolo aveva con i nonni. Le accusa sono infatti concentrate sul compagno della nonna che è indagato per lesioni gravissime. Oltre a lui, il reato è contestato anche alla nonna, in concorso.


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