La villa sarda ereditata dai figli di Berlusconi è in vendita scontata. Nell’ultimo anno ha ottenuto la concessione per un impianto dissalatore

A Villa Certosa sono arrivati ancora 54.896 euro di aiuti di Stato contro il caro bollette (che si sono dimezzate)

C’è un piccolo valore aggiunto nel pacchetto con cui è stata messa sul mercato dagli eredi di Silvio Berlusconi Villa Certosa, la storica residenza nell’isola del Cavaliere che è scomparso quasi un anno fa. La novità emerge dal bilancio 2023 di Immobiliare Idra, la società che controllava le principali abitazioni del fondatore del gruppo Fininvest-Mediaset a Segrate, Macherio e Porto Rotondo. Proprio l’anno scorso, infatti, Immobiliare Idra ha ottenuto una concessione per 75.994 euro per la realizzazione e poi il successivo utilizzo di un impianto dissalatore proprio nell’area di villa Certosa.


La concessione arrivata dalla Regione Sardegna

Grazie a questa concessione ottenuta dalla Regione Sardegna l’anno scorso Villa Certosa ha un po’ di valore aggiunto che consenta di piazzarla sul mercato a breve. Era stata messa in vendita a inizio anno dai figli di Berlusconi per 500 milioni di euro, ma ben presto si sono accorti che la richiesta era un po’ alta. Anche per questo motivo gli eredi Berlusconi hanno chiesto al presidente di Idra immobiliare, Giuseppe Spinelli, di svalutare subito in bilancio le tre ville possedute facendo emergere una perdita superiore ai 144 milioni di euro. Ma con la concessione per l’impianto dissalatore qualcosina di più si può sperare di ottenere.


L’aiutino di Stato sulle bollette che però erano già scese tanto

La società immobiliare l’anno scorso ha ancora ricevuto aiuti di Stato per compensare parzialmente il caro-bolletta. Dal governo è arrivato un assegno di 54.896 euro, meno della metà dei 133.502 euro ricevuti l’anno prima. E in effetti il consumo di energia elettrica si è parimenti quasi dimezzato, scendendo dal milione e 484.238 euro del 2022 agli 802.110 euro del 2023. Nell’anno in cui è scomparso Berlusconi invece è a sorpresa aumentato sensibilmente il costo del personale distaccato presso le tre principali ville, una sola abitata (da Marta Fascina). Nel 2022 quella spesa era di appena 47.152 euro, l’anno successivo è diventata di quasi un milione: per l’esattezza 957.912 euro. I dipendenti stabili invece sono in tutto 10, e due di loro sono quadri.

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