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Maltempo a Vicenza, padre e figlio inghiottiti in una voragine: stavano aiutando i soccorsi. I corpi ritrovato a 12 chilometri di distanza – I video

18 Aprile 2025 - 10:14 Ugo Milano
I due sono finiti con l'auto dentro il corso in piena dell'Agno. Durant la giornata di ieri raffiche di vento che raggiungono i 100 chilometri orari e piogge torrenziali. Bufere di neve sulle Dolomiti, con rischio elevato di valanghe
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La strada si aperta sotto le ruote della loro auto, che stava viaggiando in tarda serata a Valdagno, nel Vicentino, sotto una pioggia battente. Padre e figlio stavano tentando di raggiungere le squadre di soccorso per unirsi a loro nelle operazioni di salvataggio. La macchina, come hao mostrato le telecamere della zona, è finita nel corso del torrente Agno in piena. Dopo ore di ricerche, i Vigili del fuoco hanno trovato il cadavere del padre – Leone Nardon – nel bacino di laminazione di Trissino, a circa dodici chilometri di distanza. Due ore dopo recuperato anche il corpo del figlio Francesco.

Verona, vola via il tetto di una biblioteca

A Valdagno e in altre località del Vicentino sono decine gli interventi dei soccorsi. Le precipitazioni hanno indebolito il terreno, provocando smottamenti e crolli stradali. Ma sono le folate di vento, sopra i 70 chilometri orari e in alcune località superiori ai 100 chilometri orari, a causare le maggiori criticità. Nella zona di Valdagno un ponte è collassato proprio a causa delle raffiche. A Verona i Vigli del fuoco hanno dovuto richiamare in servizio il personale fuori turno per far fronte alle decine di chiamate d’emergenza: il forte vento ha abbattuto alberi e cavi elettrici. Il tetto della biblioteca in zona Golosine è volato via, costringendo i Pompieri a proteggere i libri all’interno con dei teloni di fortuna.

Veneto: allerta 4 sulle Dolomiti, bufere di neve e rischio valanghe elevato

Il maltempo ha colpito duramente tutta la zona del Nord-Est. Oltre i 2.500 metri una bufera ha depositato a terra oltre 30 centimetri di neve fresca, elevando fino al «livello 4» (su una scala di 5) il rischio valanghe sulle Dolomiti. Nel Bellunese e sopra i 1.800 metri numerosi episodi di grandine intensa. A Venezia il Mose è ormai attivo da ieri mattina per preservare la città dall’acqua alta e dalla marea. La Regione dovrebbe però riuscire a tirare il respiro tra oggi, venerdì 18 aprile, e lunedì. Da martedì 22 aprile, invece, sono nuovamente attese intense precipitazioni.

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