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L’urlo di Marcello Foa esodato da Radio Rai: «Io, sgradito al centrodestra»

29 Agosto 2025 - 06:10 Alessandro D’Amato
Il suo programma sparito dai palinsesti. E lui non ne sapeva nulla

Marcello Foa dice di essere stato cancellato a sua insaputa dalla Rai. E l’epurato accusa il centrodestra. Il suo programma, Giù la maschera, in onda su Rai Radio 1 da due anni, è sparito dai palinsesti. Senza che lui sapesse nulla. E lui oggi si sfoga con La Stampa: «Ebbene si, quel che era inaspettato è accaduto. Il programma condotto con Peter Gomez, Alessandra Ghisleri, Giorgio Gandola e Luca Ricolfi, era troppo indipendente per avere vita lunga».

Marcello Foa, l’esodato

Lui si definisce un esodato:« Chi l’avrebbe mai detto? Doppiamente sconcertato visto che l’epurazione viene dalla mia ex azienda». E ora prova «rammarico per una brutta pagina consumata senza nessuna spiegazione neppure formale. Tu direttore (Nicola Rao, ndr), alzi il telefono e mi dici qualunque cosa. Invece, niente». D’altro canto è successa la stessa cosa ai suoi predecessori: «Questa non la sapevo». Foa dice di non sapere se la scelta sia frutto del braccio di ferro Salvini-Meloni: «Non ne ho proprio idea, certo, tutto è possibile. Attestati di stima da loro non mi sono arrivati. Neppure hanno dimostrato di volermi a tutti i costi. Nemmeno la Lega, sia chiaro. E meno male che mi davano per leghista! Io pago la mia indipendenza, garbata ma ferma. Evidentemente non viene gradita dal centrodestra».

La genesi

Foa ricorda che all’epoca in cui c’era Francesco Pionati «proposi Giù la maschera, una trasmissione plurale di servizio pubblico dove ognuno poteva esporre liberamente il proprio pensiero. Sempre con un contraddittorio a fare da contraltare. Tutti i nostri ospiti erano felici di partecipare. Chieda ad Alan Friedman, ad Alessandra Ghisleri». Spesso è finita in polemica. Come quando, nel 2023 arrivarono una serie di elogi al generale Vannacci. Oppure l’invito a un no-vax sospeso dall’Ordine dei medici. Foa poi quando era presidente della Rai aveva dovuto rispondere sui suoi tweet di elogio a Putin. Poi le polemiche con Mattarella, le teorie complottiste su George Soros e gli insulti a Mattarella.

La replica

Lui replica così: «Era in epoca post pandemia la trasmissione a cui lei fa riferimento, peraltro equilibratissima, e vedeva tra gli ospiti Massimo Citro della Riva che aveva di fronte Francesco Zambon, ex funzionario Oms e l’infettivologo Massimo Galli. Tutti espressero il loro pensiero e Galli difese le ragioni del pro-vaccino. Poi a Citro scappò una frase di troppo e scoppiò il caso». Sul capo dello Stato, sostiene, «sono state compiute operazioni disoneste estrapolando e tradendo l’equilibrio che è sempre stata la cifra mia e del programma. Per quanto riguarda Mattarella, si trattava di un tweet decontestualizzato ed ebbi modo di chiarirmi. Su Putin feci un’analisi a proposito della rivoluzione di piazza Maidan nel 2014. Dissi che la crisi mal gestita avrebbe portato alla guerra. Purtroppo ho avuto ragione. Però nessuno ricorda che ho collaborato dieci anni con la Bbc. Pazzi a volermi?».

Il centrodestra

Il centrodestra, dice, «ni ha fatto mancare l’appoggio politico. Se mi avesse fatto fuori una Rai a guida centro sinistra non mi sarei stupito, ma fatto dalla maggioranza, no». Dice di non aver sentito né Giampaolo RossiMatteo Salvini: «Il direttore Rai ha l’ultima parola, ma che margine di indipendenza può aver avuto se pressato dai partiti, questo non lo so. La sinistra non mi difende, la destra non può; l’esito finale è questo. Ha ragione Veneziani quando scrive che la destra sa criticare ma non sa costruire».

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