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Il tifoso sospetto urla dagli spalti dell’Us Open, Leandro Riedi lo fa cacciare: «Se perdo mi scrive augurando la morte a mia madre» – Il video

29 Agosto 2025 - 23:50 Ugo Milano
Il tennista svizzero, 435 al mondo, è riuscito in un'impresa storica battendo il numero 19 Cerundolo. Durante la partita, però, ha avuto un battibecco con uno spettatore molto interessato al risultato

Che le scommesse siano ormai parte integrante, se non fondamentale, dello sport è ormai dato per assodato. Nel circuito tennistico però, soprattutto quello di massimo livello, ci sono ancora personaggi che comprano un biglietto per il palazzetto e tifano sguaiatamente per l’atleta su cui hanno puntato le loro fortune. O, in certi casi, addirittura tentano di disturbarlo e indurlo all’errore. È già successo più volte che i tennisti e le tenniste in prima persona si lamentassero delle urla continue di questi pseduo-tifosi, e ovviamente neanche lo Us Open è riuscito a scamparsela.

Le urla dagli spalti: «Forza, un punto alla volta»

È successo durante la sorprendente vittoria di Leandro Riedi, numero 435 al mondo, contro il numero 19 Francisco Cerundolo. Durante il quarto set, quando gli atleti seduti sulle loro panchine stavano rifiatando, un individuo dalle tribune si è rivolto verso il giovane svizzero guardandogli: «Leando uno alla volta! Uno alla volta, Leandro!». Quelle che apparentemente erano urla di incitamento sono state interpretate in maniera molto diversa dal classe 2002.

La richiesta all’arbitro: «Caccialo, se perdo augurerà la morte a mia madre»

Tra un sorso e un altro dalla sua borraccia, Riedi ha guardato negli occhi il “tifoso” e gli ha parlato direttamente: «Stai zitto, amico». Poi si è rivolto all’arbitro, chiedendo di allontanarlo perché disturbava troppo: «Ora se perdo mi scriverà qualche messaggio. Non voglio più vederlo caccialo dagli spalti. Se perdo, mi scriverà: “Sei troppo scarso, spero che tua madre muoia“». Il presunto scommettitore a quel punto si è allontanato di sua spontanea volontà. «Si nota subito, l’ho vissuto abbastanza volte sulla mia pelle», ha spiegato Riedi al termine della partita, vinta in rimonta. «Ho visto che era già al primo turno e urlava il mio nome dopo il primo punto. Ho pensato: “Wow, questo sì che è uno che scommette”. Nel quarto set ho pensato: “No, questo tizio non può stare qui, non voglio vederlo”».

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