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Sciopero nazionale degli aeroporti: stop di 24 ore. Quali compagnie si fermano e le fasce di garanzia

26 Settembre 2025 - 08:33 Giammarco Pio Isoldi
Il sindacato Cub-trasporti ha indetto un'astensione dal lavoro sia in sostegno della popolazione di Gaza sia per rivendicare migliori condizioni economiche
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Mobilitazione nazionale negli aeroporti italiani. Oggi il personale del comparto aereo e aeroportuale incrocia le braccia per 24 ore, su convocazione del sindacat Cub-Trasporti. L’iniziativa è solo l’ultima di una settimana di mobilitazione nazionale iniziata con le manifestazioni in decine di città italiane per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. Ma la protesta degli aeroportuali ha anche motivazioni economiche e contrattuali: il sindacato denuncia «l’aumento dello sfruttamento, il taglio di salari e diritti, nonostante il boom del traffico passeggeri e merci»

Chi sciopera e quali voli sono garantiti

Lo sciopero riguarda il personale di Wizz Air Malta, con Filt-Cgil, e di Volotea con Uilt-Uil, insieme ai lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto. Stop anche per il personale addetto alle pulizie dell’aeroporto di Malpensa, per gli autisti Sea di Linate e Malpensa e per i dipendenti di Sogaersecurity all’aeroporto di Cagliari. Sciopero ridotto per le aziende di handling associate ad Assohandlers che si fermano per 4 ore, dalle 10 alle 14. Come previsto dalla legge, i voli garantiti restano quelli: programmati nelle fasce 7-10 e 18-21 (inclusi i charter); charter da/per le isole autorizzati prima della proclamazione dello sciopero; collegamenti con le isole a frequenza unica giornaliera; voli schedulati prima dell’inizio dello sciopero ma ritardati per cause indipendenti dalle parti; arrivi internazionali stimati entro 30 minuti dall’inizio dello stop.

I diritti dei passeggeri in caso di cancellazione

Chi subisce la cancellazione del volo ha diritto a un’assistenza che può comprendere pasti, bevande, eventuale pernottamento e trasferimenti. Qual’ora non si riesca a trovare una soluzione alterantiva i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto. I diritti sono garantiti dal regolamento europeo CE 261/2004 e valgono se la cancellazione è comunicata con meno di 14 giorni di preavviso o in caso di ritardo prolungato.