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Respinto dai buttafuori, giovane assalta il locale armato di machete. La paura dei clienti: «Si sono messi a piangere» – Il video

21 Dicembre 2025 - 16:39 Ugo Milano
Un ragazzo, presumibilmente ubriaco, ha cercato di entrare con la forza in un locale in provincia di Verona, ma è stato fermato dagli addetti alla sicurezza. Il titolare: «Siamo stanchi»

Momenti di terrore venerdì sera, 19 dicembre, al Fame House di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, dove era in corso la serata di inaugurazione della nuova gestione. Circa duecento persone stavano festeggiando, quando un giovane – di origine egiziana e residente in zona, tra i 20 e i 25 anni – ha tentato, armato di machete, di entrare nel locale. 

Il ragazzo in evidente stato di alterazione

Secondo il racconto del titolare, che ha scelto di rimanere anonimo, il giovane si sarebbe presentato all’ingresso in evidente stato di alterazione, insistendo per entrare a ogni costo. I buttafuori, già a conoscenza dei suoi precedenti comportamenti violenti, gli hanno però impedito l’accesso. A quel punto il ventenne avrebbe reagito insultando e minacciando il personale della sicurezza, fino ad arrivare a colpire uno di loro al volto con un pugno.

Il machete e la fuga

Dopo essersi allontanato per alcuni minuti, la situazione sembrava essersi calmata e la festa era ripresa, seppur tra lo shock generale. Ma poco dopo, l’uomo è tornato, questa volta armato di machete. Alla sua vista, i bodyguard si sono rifugiati all’interno del locale mentre l’aggressore ha iniziato a colpire ripetutamente la vetrata, mandandola in frantumi sotto gli occhi terrorizzati di clienti e staff. 

Il giovane non è riuscito però ad entrare grazie all’intervento degli addetti della sicurezza, che hanno utilizzato spray al peperoncino. La sostanza, diffondendosi anche all’interno del locale, ha causato il panico e la fuga dei presenti. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, l’aggressore si era già dileguato.

Il titolare: «Chiudo, siamo stanchi»

Sabato 20 dicembre, il titolare del Fame House si è recato in caserma per sporgere denuncia. «Non siamo tutelati, ci rimettiamo sempre noi – ha dichiarato -. Questa persona è conosciuta e ha già creato problemi anche in altri locali della zona. Non è la prima volta che a San Giovanni Lupatoto accadono episodi simili». Il gestore racconta anche l’impatto emotivo sui più giovani: «Quando ho annunciato la fine della serata, alcuni ragazzi si sono messi a piangere. Volevano solo divertirsi e si sono ritrovati a vivere una situazione drammatica». Dopo l’accaduto, il locale resterà probabilmente chiuso anche la prossima settimana. «È una scelta fatta per tutelare i clienti – conclude – ma anche come forma di protesta. Siamo stanchi di subire tutto questo».

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