«L’incendio di Crans-Montana colpa delle fontane», la procura e le indagini sui lavori al Costellation: perché i titolari non sono stati arrestati

A provocare l’incendio di Crans-Montana nel Costellation sono state «le fontane» che in diversi video si vedono sprigionare scintille su bottiglie di champagne portate in giro dai camerieri. È il punto fermo dalla procura del Canton Vallese nelle indagini sulla strage nella notte di Capodanno sulle Alpi svizzere in cui sono morte 47 persone, per lo più giovanissimi. Proprio quella pratica, che sarebbe stata una prassi nel locale dei due titolari francesi, Jacques e Jessica Moretti, indagati per omicidio colposo. I due però restano a piede libero, come ha confermato la procura svizzera.
Il racconto dei testimoni: com’è nato l’incendio di Crans-Montana
Nella nota diffusa dalla procura, gli inquirenti spiegano che la conferma dopo le evidenze emerse dalle immagini circolate sui social arriva «in base allo stato attuale delle indagini: l’incendio è stato originato dall’utilizzo di “fontane”». Prima dei video, a ribadirlo agli inquirenti che quelle fontane di fiamme e scintille erano all’origine dell’incendio erano stati i ragazzi sopravvissuti all’inferno in cui si era trasformato il locale: «Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente – spiega la procura – generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente».
Le indagini sulle regole di sicurezza e i lavori di manutenzione
«Il resto dell’indagine – prosegue la nota – si concentrerà, in particolare, sull’analisi del fascicolo ottenuto dal Comune, sulla conformità del lavoro svolto dai responsabili, sui materiali utilizzati, sulle vie di accesso di emergenza, sulle attrezzature antincendio e sul rispetto delle norme di sicurezza antincendio». Diversi testimoni hanno raccontato di aver trovato la porta d’emergenza bloccata, mentre tentavano di portare in salvo i ragazzi all’interno. Unica via d’uscita sarebbe stata una piccola scala in legno. Ridotta, secondo le ultime ricostruzioni, durante i lavori più recenti fatti al Costellation: in quel modo i due titolari avrebbero ottenuto più spazio per aggiungere altri tavoli.
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Tra le altre cose, resta anche da chiarire come mai non sia scattato alcun sistema antincendio. Nei video poi non si vede nessuno del personale usare almeno un estintore alla comparsa delle prime fiamme. Sempre che questi fossero presenti nel locale.
Perché non vengono arrestati i due titolari del Costellation
Jacques e Jessica Moretti sono indagati per omicidio colposo ma non sono stati arrestati. Il motivo, spiega la procura è perché «i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Attualmente non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione. L’indagine è in corso per accertare eventuali altre responsabilità penali».
