Ultime notizie Donald TrumpGiorgia MeloniIranUcrainaVenezuela
CULTURA & SPETTACOLOBrad PittGiovaniGolden Globe AwardsNetflixSerie Tv

Brad Pitt vorrebbe una seconda stagione di Adolescence. Stephen Graham ai Golden Globe: «Restate sintonizzati»

12 Gennaio 2026 - 12:51 Gabriele Fazio
Una scena della miniserie Netflix «Adolescence»
Una scena della miniserie Netflix «Adolescence»
Il progetto da 141,2 milioni di visualizzazioni globali nei primi 90 giorni dalla sua uscita potrebbe diventare una serie antologica

«Restate sintonizzati» è questo l’avvertimento che Stephen Graham, ideatore e protagonista della serie tv Adolescence, secondo quanto riportato da Deadline, si è lasciato sfuggire nel backstage dei Golden Globe 2026, aprendo così alla possibilità che la storia del tredicenne accusato dell’omicidio di una compagna di scuola non sia ancora conclusa. Stuzzicato dai giornalisti Graham ha detto: «Non posso rispondere a questa domanda perché la risposta si trova da qualche parte nei meandri più profondi della mia mente e di quella di Jack (Thorne co-creatore), e la tireremo fuori tra tre o quattro anni». Ma l’industria delle serie tv, sicuramente quella in maggiore ascesa nel campo dei media dell’ultimo decennio, batte il ferro quando è caldo e difficilmente, qualora ce ne fosse davvero la possibilità, lascerà che la seconda serie in lingua inglese più vista nella storia di Netflix rischi di cadere nel dimenticatoio, soffocata dall’innumerevole proposta che piove sugli utenti settimanalmente.

L’idea del seguito di Brad Pitt

In realtà l’idea di un seguito di Adolescence era già stata paventata ad aprile, mentre ancora il contenuto stava scalando vorticosamente le classifiche specializzate e, di conseguenza, le pagine dei giornali, dividendo come poche serie tv sono mai riuscite a fare, l’opinione pubblica sul problema della violenza tra i giovanissimi. Brad Pitt, che figura come executive producer avendo partecipato con la sua casa di produzione (la Plan B Entertainment) al progetto, voci di corridoio riportate dalla stampa americana specializzata, lo volevano già al lavoro per il seguito della serie ideata dall’amico Stephen Graham, conosciuto sul set del cult Snatch di Guy Ritchie. La star americana, secondo quanto riportato ai tempi in un’esclusiva sempre da Deadline, pare sia stato fondamentale in termini di entusiasmo per la realizzazione della serie, ma non solo, fu lui ad organizzare la prima proposta ad una piattaforma, che però era Amazon Prime Video, che chiuse la porta in faccia al progetto lasciando così strada a Netflix per un successo globale da 141,2 milioni di visualizzazioni globali totali nei primi 91 giorni dalla sua uscita.

Tutti i premi vinti

Nel frattempo Adolescence sta passando alla cassa per ritirare il frutto di un lavoro, cinematograficamente parlando, lodato all’unanimità. Ieri ha ritirato ben quattro Golden Globe: Miglior miniserie, Miglior attore in una miniserie (Stephen Graham), Miglior attore non protagonista in una miniserie (Owen Cooper), Miglior attrice non protagonista (Erin Doherty). Premi che si aggiungono agli otto Emmy, quattro Astra TV, quattro Gotham Awards e quattro Critics’ Choice Awards. In pratica tutti i principali riconoscimenti che un prodotto seriale può ricevere.

Le teorie su una seconda stagione

L’unico dettaglio, non trascurabile, che fa sorgere qualche dubbio riguardo un’eventuale seconda stagione riguarda la trama. La necessità, immaginiamo, di non rovinare un contenuto non solo di successo (che la storia del cinema ci insegna che l’industria non si è mai fatta troppi problemi a deturpare franchise acclamati), ma soprattutto uno di quelli che è riuscito a nobilitare a livello pop e mondiale un prodotto destinato alla tv, un prodotto ancora oggi snobbato da molti tecnici e appassionati del grande schermo. Gardner ha rivelato che stanno pensando a come «Rimanere fedeli al DNA e non essere ripetitivi» il che non risponde alla domanda che milioni di appassionati di serie tv nel mondo si stanno chiedendo: Adolescence proseguirà nella narrazione della storia del tredicenne Jamie Miller (allarme spoiler), che alla fine della prima stagione viene confermato come colpevole dell’omicidio della coetanea, oppure potrebbe diventare una di quelle serie antologiche come Fargo o Black Mirror o True Detective o The White Lotus? Non sappiamo se passeranno effettivamente diversi anni prima di scoprirlo, ma pare che al momento sia complesso stabilirlo.

leggi anche