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Piantedosi dopo l’uccisione di Abanoub Youssef: «Basta coltelli a scuola, norme entro fine mese». Cosa prevede il pacchetto sicurezza del governo

17 Gennaio 2026 - 19:22 Ugo Milano
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Il ministro degli Interni dopo il caso del ragazzo accoltellato a morte a La Spezia: «Serve sollecitare alla responsabilità»

Dopo l’uccisione dello studente a La Spezia, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sollecita una riflessione più ampia sulle radici della violenza giovanile. «Dobbiamo interrogarci su come possa accadere che dei ragazzi a scuola regolino i propri conti attraverso l’utilizzo di coltelli portandoseli da casa», dice Piantedosi in un’intervista al Tg5 delle 20 in onda stasera. Per il capo del Viminale, il problema non può essere affrontato soltanto attraverso il rafforzamento dei sistemi di sicurezza o dei tradizionali strumenti di prevenzione. È necessario, spiega, un intervento che vada oltre, toccando anche «il piano culturale ed educativo», con l’obiettivo di rafforzare nei ragazzi «il senso di responsabilità e i valori di riferimento».

Il “Pacchetto sicurezza” in Cdm a fine mese

In questo quadro, il ministro rivendica le misure contenute nel cosiddetto “Pacchetto sicurezza”, che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri per l’approvazione entro la fine del mese. «Si tratta di un provvedimento frutto del lavoro svolto nelle ultime settimane e negli ultimi mesi dai tecnici del Viminale, che fa tesoro delle esperienze più recenti», spiega Piantedosi, aggiungendo che è prevista una fase di concertazione a Palazzo Chigi tra i ministeri coinvolti prima del via libera definitivo.

Tra le principali novità del nuovo pacchetto, come anticipato da Open, spicca proprio la stretta sui coltelli, affiancata da nuovi finanziamenti per la sorveglianza delle stazioni, dall’istituzione di zone rosse su decisione dei prefetti e da procedure di espulsione più rapide. Il testo è articolato in circa sessanta articoli e prevede un inasprimento delle misure su porto di armi e coltelli, manifestazioni pubbliche e sicurezza urbana. Si tratterebbe delle cosiddette «misure anti-maranza» citate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno.

Cosa prevede la stretta sui coltelli?

Il provvedimento dovrebbe prendere di mira coltelli «con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo». Per chi viene trovato in possesso di questi oggetti è prevista una pena da uno a tre anni di reclusione. Per altri coltelli o strumenti taglienti con lama superiore a otto centimetri, la sanzione penale va invece dai sei mesi ai tre anni di carcere. Sono previste aggravanti nel caso in cui il reato venga commesso a volto coperto, in gruppo o in luoghi sensibili come scuole, banche, parchi e stazioni. Il pacchetto introduce inoltre sanzioni fino a mille euro per chi non vigila su un minore trovato in possesso di un coltello e stabilisce il divieto di vendita di coltelli ai minorenni, anche attraverso canali online.

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI | Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla Camera durante informativa urgente sulla vicenda concernente Mohammad Hannoun, Roma, 14 Gennaio 2026

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