Spagna, la strage nello scontro ferroviario per colpa di «un giunto rotto sui binari». L’ipotesi sul disastro: le vibrazioni denunciate dai macchinisti

Emergono nuovi dettagli sul tragico incidente ferroviario avvenuto domenica sera in Spagna, che ha provocato 39 morti accertati e oltre 100 feriti. Secondo quanto riportato da Reuters, citando una fonte vicina alle indagini, uno dei fattori alla base del deragliamento potrebbe essere la presenza di un giunto rotto sui binari. Le analisi tecniche avrebbero evidenziato un’usura nella giunzione tra le sezioni della rotaia, che aveva creato uno spazio progressivamente più ampio man mano che i treni continuavano a transitare. Gli esperti ritengono che il guasto fosse presente da tempo e che potrebbe rivelarsi cruciale per determinare le cause esatte dell’incidente e identificare eventuali responsabilità.
L’incidente ferroviario
Il deragliamento si è verificato alle 19:39 di domenica ad Adamuz, nella provincia di Cordoba, sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia. Sono stati coinvolti due convogli, un treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid con 317 passeggeri a bordo, e un treno a lunga percorrenza Alvia (Renfe), che viaggiava in direzione opposta da Madrid a Huelva con oltre 200 persone. L’impatto violento ha provocato conseguenze drammatiche, tra cui il fatto che alcune vittime siano state sbalzate dai finestrini.
I vari guasti segnalati nel tempo
Secondo quanto ricostruisce Il Fatto Quotidiano, nel corso del tempo lungo la linea dell’Alta Velocità Madrid-Andalusia erano stati segnalati diversi problemi che avevano costretto il gestore dell’infrastruttura, Adif, a rallentare la marcia dei treni. L’ultima segnalazione risale al 23 dicembre, quando le ferrovie avevano comunicato «un guasto a uno degli scambi». Già mesi prima, a maggio, la linea era stata oggetto di lavori per un investimento di 700 milioni di euro, come annunciato dal ministro dei Trasporti. I lavori, però, non avrebbero risolto tutti i problemi, tanto che il Partito Popolare aveva presentato un’interrogazione un mese dopo per chiedere chiarimenti sui guasti persistenti lungo la linea.
Le «vibrazioni» denunciate dai macchinisti
Anche in estate, ad agosto, il sindacato dei macchinisti Semaf aveva sollevato preoccupazioni, segnalando «vibrazioni» lungo quattro tratte dell’Alta Velocità, inclusa la Madrid-Siviglia-Malaga, teatro del tragico deragliamento. Nella lettera si parlava di una «degradazione profonda e rapida del materiale rotabile» a causa dell’elevato traffico di treni e si denunciava che, nonostante le segnalazioni al Responsabile della circolazione di Adif, non erano state adottate misure preventive.
