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Donald Trump contro Macron: «Nessuno lo vuole, ora dazi su suoi vini e champagne»

20 Gennaio 2026 - 07:37 Alessandro D’Amato
donald trump emmanuel macron lite dazi vini champagne groenlandia
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Il presidente Usa pubblica su Truth un messaggio privato del suo omologo francese. E insiste sulla Groenlandia

«Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto, quindi va bene così. Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà. Ma non è obbligato a farlo». In un’intervista alla Cnn Donald Trump passa alla guerra aperta con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. E intanto su Truth pubblica un suo presunto messaggio: «Amico mio, siamo totalmente allineati sulla Siria. Possiamo fare grandi cose sull’Iran. Ma non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia». Insieme a un’immagine ritoccata con l’intelligenza artificiale in cui il presidente americano riunito con i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, e da un lato la mappa di tutto il Nord America, non solo Groenlandia ma anche Canada e Venezuela, ricoperti dalla bandiera americana. L’Eliseo ha risposto rigettando le minacce americane.

Trump e Macron

Nel presunto messaggio pubblicato su Truth Macron scrive: «Cerchiamo di fare grandi cose. 1) Posso organizzare un incontro del G7 a Parigi giovedì pomeriggio e invitare gli ucraini, i siriani e i russi a margine. 2) Ceniamo insieme a Parigi giovedì prima che rientri negli Usa». Mentre le minacce sui dazi scaturiscono dal fatto che l’entourage di Macron ha dichiarato che la Francia «non intende rispondere favorevolmente» in questa fase all’invito a partecipare al “Board of Peace” per Gaza. Parlando a Miami, Trump è invece tornato sulla Groenlandia: «Non credo che (gli europei, ndr) si opporranno troppo. Dobbiamo averla. Non possono proteggerla. La Danimarca è un popolo meraviglioso, e so che i leader sono persone molto brave, ma non ci vanno nemmeno», ha detto l’inquilino della Casa Bianca. «E sapete, poiché la nave è arrivata lì 500 anni fa e poi se n’è andata, questo non dà diritto alla proprietà. Quindi ne parleremo con le varie persone», ha aggiunto il presidente Usa.

Il Board of Peace

Trump ha confermato la dichiarazione del Cremlino secondo cui avrebbe invitato il presidente russo Vladimir Putin a diventare membro del Consiglio di Pace che supervisionerà e gestirà la ricostruzione di Gaza. Trump lo ha dichiarato ai giornalisti mentre saliva a bordo dell’Air Force One diretto al Forum economico mondiale di Davos. Il presidente ha anche detto che non gli importa del Premio Nobel. Rivolgendosi ai giornalisti ha affermato che «prima di tutto, una donna molto perbene ha ritenuto che lo meritassi e voleva davvero che lo ricevessi. E lo apprezzo», riferendosi alla leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado, che gli ha consegnato il Premio Nobel per la Pace durante la sua visita alla Casa Bianca la scorsa settimana.

La Norvegia e il premio Nobel

«Se qualcuno pensa che la Norvegia non controlli il Premio Nobel, sta scherzando. Hanno un consiglio di amministrazione, ma è controllato dalla Norvegia, e a me non importa cosa dice la Norvegia, ma in realtà non mi interessa. Quello che mi interessa è salvare vite umane», ha concluso il presidente Usa.

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