Ultime notizie Beatrice VeneziDaziDonald TrumpEmmanuel MacronGroenlandia
SCUOLA E UNIVERSITÀBambiniIntervisteScuolaSiciliaStromboli

A Ginostra riapre la scuola, avrà una sola alunna. Parla la madre: «Così non dobbiamo separare la famiglia» – L’intervista

21 Gennaio 2026 - 19:24 Ygnazia Cigna
ginostra scuola una alunna intervista mamma
ginostra scuola una alunna intervista mamma
Dalla lettera inviata alle istituzioni per spiegare i disagi dei trasporti al rischio per la piccola di perdere giorni di scuola: il racconto della mamma Monica Abbate a Open

«Se non avessero riaperto la scuola, ci saremmo dovuti trasferire, e questo avrebbe significato separare la famiglia, perché mio marito lavora qui tutto l’anno e sarei stata io a dover partire. Quando è arrivata la conferma, abbiamo tirato un sospiro di sollievo». A parlare a Open è Monica Abbate, che racconta come a Ginostra, frazione del comune di Lipari, nelle Isole Eolie con poco più di 30 abitanti, si sia arrivati alla decisione di riaprire la scuola elementare dopo oltre vent’anni. Avrà una sola alunna, Aysha, sei anni da compiere, e un banco diventato il simbolo di una comunità che non vuole rassegnarsi all’isolamento. La classe, riferisce la madre, «troverà posto nei locali della Canonica da poco ristrutturati». La svolta è arrivata grazie ai genitori della bambina che a ottobre hanno scritto una lettera indirizzata al sindaco, alla preside dell’istituto comprensivo e all’ufficio scolastico provinciale di Messina, in cui spiegavano le difficoltà di raggiungere le altre scuole. Alzarsi all’alba per prendere l’aliscafo, affrontare il mare d’inverno che spesso blocca ogni collegamento, la certezza di perdere giorni di scuola. La risposta è arrivata quest’anno con una soluzione concreta. Ginostra avrà finalmente la sua scuola, e la famiglia di Aysha potrà quindi restare unita, senza compromessi insostenibili e infelici.

Come si è arrivati alla riapertura della scuola? E come vi siete sentiti?

«Abbiamo tirato un grande sospiro di sollievo. Tutto è nato quando abbiamo scritto una lettera spiegando tutti i disagi che ci sono sull’isola e l’impossibilità di raggiungere gli altri plessi. La scuola più vicina sarebbe quella di Stromboli, ma d’inverno non c’è né l’andata né il ritorno, mentre per arrivare a Lipari dovevamo alzarci all’alba, prendere l’aliscafo e rientrare nel pomeriggio. Ma in inverno capita spesso di restare bloccati per le mareggiate, quindi la frequenza a scuola non era garantita».

Come ha reagito l’amministrazione comunale alla vostra richiesta?

«L’hanno accolta bene. Il sindaco e tutta l’amministrazione ci sono venuti incontro, solo così siamo riusciti a ottenere la riapertura della scuola. Ho fatto la richiesta a ottobre di quest’anno e la risposta è arrivata ieri. Ne avevo già parlato più volte negli anni precedenti, ero molto decisa su questa scelta».

Come mai in tutti questi anni la scuola è rimasta chiusa?

«Negli ultimi anni molte famiglie lasciano Ginostra in inverno e tornano solo d’estate per lavoro. Per queste famiglie è stato più facile valutare l’opzione di trasferirsi e iscrivere i figli altrove. Noi, invece, abbiamo scelto di vivere qui tutto l’anno e volevamo che nostra figlia potesse frequentare la scuola con tranquillità».

Da quanto tempo vivete a Ginostra e com’è crescere lì?

«Mio marito vive qui da 16 anni, io so sono qui sia in inverno che in estate dall’inizio del 2018. È una vita essenziale. Non ci sono le comodità della città: abbiamo un solo negozio di alimentari aperto tutto l’anno. Ma qui capisci quali sono le reali priorità e tutto diventa più libero, meno condizionato dal consumismo. Mia figlia sta crescendo a contatto con la natura, qui si cammina sempre a piedi. Non cambierei mai vita».

Senza la riapertura della scuola, cosa sarebbe successo?

«Saremmo stati obbligati a trasferirci, ma avrebbe significato anche dover separare la famiglia. Mio marito lavora a Ginostra tutto l’anno e quindi sarei stata io a partire. L’altra alternativa che avevamo pensato è l’homeschooling (la scelta legale di educare i propri figli a casa, ndr), ma la scuola è un’altra cosa…».

Gli insegnanti e la preside sono già stati definiti?

«Gli insegnanti ancora no, si saprà a settembre. Ma credo sarà solo uno. La preside, invece, sì ed è Patrizia Muscolino dell’Istituto comprensivo delle Isole Eolie, che ha sede centrale a Lipari ma con plessi sparsi su tutte le isole, come Stromboli, Alicudi, Panarea».

Senza compagni di scuola non temete che a mancare siano i momenti di socializzazione?

«Ci abbiamo pensato a lungo, ma Ginostra è un posto turistico e d’estate arrivano molti bambini e famiglie straniere, quindi ci sono sempre opportunità di socializzare. Se più avanti dovessimo riscontrare problemi di socializzazione, allora valuteremo altre soluzioni. Ma speriamo che questa riapertura possa incoraggiare altre famiglie a trasferirsi qui o iscrivere i propri bambini».

leggi anche