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Registro elettronico, finita la pacchia per chi vuol fare il furbo: ora serve lo Spid. Cosa cambia per studenti e genitori

21 Gennaio 2026 - 14:48 Ygnazia Cigna
scuola registro elettronico spid
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Tutte le scuole dovranno passare a un accesso sicuro e personale. Tra le novità, un limite in più per gli studenti del primo ciclo di istruzione

È finita la pacchia per gli studenti delle medie che finora potevano accedere al registro elettronico per controllare voti e assenze. In alcuni casi, erano proprio i figli a giustificare le assenze con il profilo dei genitori, approfittando della loro poca dimestichezza con smartphone e computer. Tutte le scuole prossimamente dovranno passare a un accesso sicuro e personale. Per entrare nelle piattaforme del registro elettronico, infatti, non basteranno più le vecchie password fornite dagli istituti, ma sarà necessario utilizzare l’identità digitale, cioè Spid o la carta d’identità elettronica (Cie). E per gli studenti delle medie l’accesso sarà consentito solo ai genitori.

Il registro elettronico

La misura è stata introdotta dal decreto-legge Semplificazioni, approvato definitivamente dal Parlamento, e aggiorna una normativa che risaliva a oltre dieci anni fa. Il registro elettronico è stato, infatti, introdotto nel 2012/2013 grazie all’allora governo Monti. Lo strumento è stato pensato per semplificare la vita scolastica. I docenti e le famiglie possono consultare voti, presenze, assenze, compiti e comunicazioni in tempo reale, velocizzando i processi burocratici e garantendo maggiore trasparenza. Ora si aggiunge un passaggio di sicurezza in più perché diventa ufficialmente collegato ai sistemi pubblici di identità digitale.

La novità per gli studenti delle medie

Secondo la nuova norma, nel primo ciclo di istruzione (ovvero dalle elementari alle medie) solo i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale potranno accedere ai registri online per controllare voti, assenze, note e comunicazioni ufficiali. Gli studenti delle medie, che finora disponevano di credenziali dedicate, perderanno quindi la possibilità di monitorare direttamente il proprio andamento scolastico. Nelle superiori, invece, l’identità digitale diventerà indispensabile per continuare a usare il registro in autonomia.

Quando avverrà il cambio

Il cambio di modalità avverrà con una fase transitoria così da permettere alle varie parti coinvolte di effettuare l’accesso con serenità. Al momento, però, non sono ancora state indicate date precise per la disattivazione definitiva delle vecchie credenziali. Prossimamente, le scuole dovrebbero ricevere indicazioni ufficiali dai gestori dei registri elettronici, con il calendario e le modalità per il passaggio definitivo a Spid e Cie. Il passaggio a Spid o Cie introduce anche un eventuale altro elemento di novità, il costo. Per anni l’accesso al registro elettronico è stato gratuito, ma il congelamento dei finanziamenti pubblici all’identità digitale ha spinto alcuni provider a introdurre un canone. L’ultimo caso è Poste Italiane, nonché lo Spid più utilizzato in Italia, che ha reso il servizio a pagamento con un costo di 6 euro l’anno. Restano, però, le alternativa gratuite della carta d’identità elettronica o di altri server meno noti.

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