La Casa Bianca bullizza un’attivista arrestata con una foto alterata dall’Intelligenza Artificiale

La Casa Bianca rilancia l’annuncio del procuratore generale Pam Bondi riguardo l’arresto di tre persone in relazione a una manifestazione che aveva interrotto una funzione religiosa a St Paul, in Minnesota. I manifestanti contestavano la presenza di uno dei pastori, David Easterwood, accusato di essere il responsabile operativo dell’ufficio locale dell’ICE, l’agenzia federale per l’immigrazione. L’immagine simbolo dell’arresto viene diffusa dalla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, mostrando il volto composto dell’attivista Nekima Levy Armstrong mentre viene portata via in manette.

Mezz’ora dopo, la Casa Bianca pubblica su X la stessa foto, ma con il volto dell’attivista deformato, disperata e in lacrime. Non si tratta di due momenti diversi, ma della stessa scena modificata tramite l’uso dell’Intelligenza Artificiale.

Un’operazione voluta, rivendicata dal vice direttore della comunicazione Kaelan Dorr su X: «Ancora una volta, a chi sente il bisogno di difendere automaticamente gli autori di crimini efferati nel nostro Paese, rivolgo questo messaggio: l’applicazione della legge continuera’. I meme continueranno. Grazie per l’attenzione su questo tema».

Di fatto, la Casa Bianca ha deciso di utilizzare l’immagine di una persona arrestata per umiliarla pubblicamente di fronte al mondo intero tramite il suo canale social ufficiale, manipolando il suo volto con l’Intelligenza Artificiale per costruire un messaggio politico, sfruttando il proprio ruolo istituzionale.
