Ultime notizie Donald TrumpNATOPremio OscarUcraina
ESTERIDonald TrumpImmigrazioneOmicidiSparatorieUSAVideo

Minneapolis, agenti dell’ICE sparano e uccidono un altro uomo. Trump li difende e attacca i Democratici: «Vogliono l’insurrezione» – I video

24 Gennaio 2026 - 20:40 Diego Messini
Un altro raid della squadra Usa anti-migranti finisce in tragedia: botte all'uomo, poi gli spari da pochi passi. Ma il leader Usa li chiama «patrioti»

Gli agenti dell’ICE, il corpo inviato da Donald Trump a setacciare migranti irregolari nelle città degli Usa, hanno ucciso un’altra persona a Minneapolis. Si tratta questa volta di un uomo, la cui identità al momento non è nota. Un video diffuso sui social e la testimonianza di un giornalista della testata Usa Bring Me The News forniscono una ricostruzione compatibile: attorno alle 9 del mattino di sabato, ora locale, una squadra di agenti federali ha ingaggiato una colluttazione per fermare l’uomo nel quartiere di Eat Street. Dopo averlo colpito a più riprese anche mentre si trovava già a terra, forse anche col calcio di una pistola, uno degli agenti gli ha sparato da pochi passi, colpendolo al torace. Un altro video girato dal reporter stesso chiarisce che i colpi sparati a ripetizione sono stati diversi. L’uomo è morto poco dopo, ha confermato il capo della polizia di Minneapolis. Non è chiaro se e cosa sia successo prima della svolta omicida della colluttazione.

L’imbarazzo degli agenti dell’ICE e l’ira del governatore Walz

Non è chiaro se gli agenti dell’ICE, che in un altro raid «spericolato» lo scorso 7 gennaio avevano sparato e ucciso la 37enne Renee Nicole Good, fossero consapevoli che c’erano persone e pure un reporter ad assistere al pestaggio e allo sparo. Ma Bring Me The News riferisce che nonappena il suo giornalista si è avvicinato, un agente ha iniziato a urlare per chiedere aiuto, ha aperto la camicia dell’uomo come per praticargli un massaggio cardiaco e ha detto al reporter di avere chiamato i soccorsi. La polizia è arrivata nel giro di pochi minuti, ma anche una folla di passanti. Nonappena ha appreso la notizia, il governatore del Minnesota ed ex candidato vicepresidente per i Democratici Tim Walz ha cercato Trump in persona al telefono per protestare, poi ha sfogato tutta la sua rabbia pubblicamente. «Ho appena parlato con la Casa Bianca dopo l’ennesima sparatoria raccapricciante compiuta da agenti federali questa mattina. Il Minnesota ne ha abbastanza. Questa situazione è ripugnante. Il Presidente deve porre fine a questa operazione. Ritiri immediatamente le migliaia di agenti violenti e impreparati dal Minnesota. Subito», ha scritto Walz su X.

Trump difende gli agenti e attacca i Democratici

A poche ore dal nuovo omicidio che sconvolge gli Usa e non solo, Donald Trump è intervenuto sui social con commenti incendiari, con i quali difende ancora una volta l’operato degli agenti e attacca i Democratici. «Lasciate che i nostri patrioti dell’Ice facciano il loro lavoro!», scrive il presidente Usa a caratteri cubitali, sottolinenando come già «12.000 criminali immigrati clandestini, molti dei quali violenti, sono stati arrestati e allontanati dal Minnesota. Se fossero ancora lì, assistereste a qualcosa di ben peggiore di ciò che state vedendo oggi!». Trump rovescia quindi le responsabilità sull’uomo ucciso, mostrando una foto della pistola che avrebbe avuto con sé (regolarmente detenuta, secondo la polizia), «carica e pronta all’uso». E se la prende poi con Tim Walz e Jacob Frey, sindaco di Minneapolis: «Il sindaco e il governatore stanno incitando all’insurrezione con la loro retorica pomposa, pericolosa e arrogante! Questi politici ipocriti dovrebbero invece cercare i miliardi di dollari che sono stati rubati al popolo del Minnesota e degli Stati Uniti d’America», scrive Trump sfregiando pure altri leader Democratici.

leggi anche