Mediaset (e Pier Silvio Berlusconi) rispondono a Fabrizio Corona dopo Falsissimo: «La libertà di espressione non sarà mai libertà di gogna»

«La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone». Con queste parole Mediaset (e l’ad Pier Silvio Berlusconi) replicano a Fabrizio Corona che, dopo il caso Signorini (bloccato da una recente sentenza del tribunale di Milano) è tornato all’attacco del gruppo televisivo, rivelando presunte azioni di conduttori, vertici e volti dell’emittente.
«Ledono la reputazione di una società quotata in Borsa»
«Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero», recita la nota. «Si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie», spiegano da Cologno Monzese.
«Metodo che normalizza l’odio»
«Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio – prosegue il comunicato – e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana. Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto». E infine: «Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola».
