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«I pasdaran tra i gruppi terroristici», la proposta del ministro Tajani fa infuriare l’Iran. Convocata l’ambasciatrice italiana: «Irresponsabili»

27 Gennaio 2026 - 14:24 Alessandra Mancini
Pasdaran
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Il ministro degli Esteri italiano ha annunciato che giovedì, durante il Consiglio Affari Esteri dell’Ue, l’Italia proporrà l’inserimento delle Guardie della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche

L’Iran ha convocato l’ambasciatrice italiana al ministero degli Esteri, Paola Amadei. La decisione arriva dopo quelle che Teheran definisce «dichiarazioni irresponsabili» del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulle Guardie della rivoluzione. Lo riporta Iran International, che cita i media di Stato iraniani. Tajani ha annunciato che giovedì, durante il Consiglio Affari Esteri dell’Ue, l’Italia proporrà l’inserimento dei Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche, in coordinamento con i partner europei. «Oltre 30 mila morti: se i dati sono confermati, siamo ai livelli di Gaza», ha dichiarato Tajani ai microfoni di Rai Radio 1. «L’Italia – ha concluso – sosterrà sanzioni contro i responsabili di questo massacro». Ali Reza Yousefi, direttore generale del ministero degli Esteri iraniano per l’Europa occidentale, avrebbe messo in guardia Amadei dalle «conseguenze dannose» che potrebbero derivare da una decisione di questo tipo, invitando l’Italia a riconsiderare quello che ha bollato come un atteggiamento «avventato» e «poco ponderato» nei confronti dell’Iran. 

Chi ha già inserito i Pasdaran nella lista dei gruppi terroristici

Nel 2019 gli Stati Uniti, durante la presidenza Trump, hanno inserito i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche, seguiti da Australia e Canada. La proposta avanzata da Tajani richiede però l’unanimità per essere approvata: Francia e Spagna hanno espresso perplessità, temendo che la misura possa interrompere i pochi canali di dialogo ancora aperti con la Repubblica Islamica e compromettere sia possibili nuovi negoziati sul nucleare sia il rilascio di cittadini dei Ventisette detenuti nelle carceri iraniane.

Il report secondo cui l’Iran non è mai stato così debole

Mentre la repressione del regime prosegue, Trump avrebbe ricevuto numerosi rapporti dell’intelligence statunitense che segnalano un indebolimento del regime iraniano. Lo riferiscono fonti citate dal New York Times, secondo cui l’Iran si troverebbe nel momento di maggiore fragilità dalla rivoluzione del 1979 che portò alla caduta dello scià. I documenti indicano inoltre che le proteste esplose alla fine dello scorso anno hanno destabilizzato alcuni settori dell’apparato statale, soprattutto perché hanno interessato aree del Paese considerate dai funzionari tradizionali roccaforti del sostegno alla Guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei.

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