Trump torna a minacciare l’Iran: «Pronti all’attacco come in Venezuela». Teheran: «Ricordatevi com’è finita in Iraq e Afghanistan…»

Torna a incendiarsi lo scontro tra Stati Uniti e Iran, con minacce reciproche di attacchi «senza precedenti». Ad aprire le ostilità (verbali) è ancora una volta Donald Trump, che di buon mattino (americano) torna a evocare la possibilità di raid contro il regime degli Ayatollah. Anche se l’ultimatum ora non pare più legato alla repressione delle proteste che hanno infiammato il Paese nell’ultimo mese, quanto piuttosto al programma nucleare di Teheran. «Un’imponente Armata si sta dirigendo verso l’Iran. Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione», ricorda Trump su Truth. «Guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln, è una flotta più ampia di quella inviata in Venezuela. E come per il Venezuela, è pronta, disponibile e in grado di compiere rapidamente la sua missione, con rapidità e violenza, se necessario». Insomma Trump, dopo aver bloccato un attacco Usa all’Iran che sembrava pronto tra il 14 e il 15 gennaio scorsi, torna a minacciare Ali Khamenei e i suoi: non scherzate col fuoco o farete la fine di Nicolas Maduro, è il messaggio.
Il «reminder» sull’attacco di giugno
Quale fuoco? Quello della ripresa del programma nucleare dopo la campagna militare israeliana e l’attacco Usa del giugno scorso, sembra suggerire ora Trump. «Speriamo che l’Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo – NIENTE ARMI NUCLEARI – che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, è davvero essenziale! Come ho già detto all’Iran una volta, FATE UN ACCORDO!». A giugno scorso, scrive su Truth il leader Usa, «non l’hanno fatto e c’è stata l’Operazione “Martello di Mezzanotte”, una massiccia distruzione dell’Iran. Il prossimo attacco sarà molto peggiore! Non fatelo accadere di nuovo». Immediata la replica degli Ayatollah. «L’Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, ma se provocato, si difenderà e risponderà come mai prima d’ora», fa sapere la missione di Teheran all’Onu, dopo aver ricordato come «l’ultima volta che gli Usa hanno creduto agli abbagli delle guerre in Afghanistan e Iraq, hanno buttato via oltre 7mila miliardi di dollari e perso oltre 7mila soldati».
January 28, 2026
