Trump divide i vip: Kristen Stewart annuncia di lasciare gli Usa, Nicki Minaj sostiene il presidente

L’amministrazione Trump combatte dal giorno zero contro il mondo dello spettacolo: il Tycoon ha ricevuto numerose critiche da parte dei più importanti esponenti di cinema e musica, da Robert De Niro a Bruce Springsteen. E mentre gli Stati Uniti si avvicinano alle midterm elections, diversi sono gli artisti che hanno mantenuto la parola data durante l’ultima campagna elettorale: «Se vince Trump lascio il paese». I casi che hanno fatto più rumore sono quelli di Ellen DeGeneres con la compagna Portia de Rossi, che si sono trasferite nel Cotswolds, in Inghilterra, e Rosie O’Donnell che ha scelto l’Irlanda dichiarando di averlo fatto soprattutto per proteggere la figlia non-binary. Poi c’è America Ferrera, l’attrice di Ugly Betty e Barbie, che è stata avvistata mentre cercava scuole per i figli a Londra, stessa città scelta da Courtney Love. Il regista Premio Oscar James Cameron, canadese di nascita ma che ha vissuto oltre 40 anni in California, aveva chiesto da poco la cittadinanza americana, salvo poi ritirare la richiesta per trasferirsi in Nuova Zelanda proprio a causa della “direzione” politica intrapresa dal Paese.
Il caso Kristen Stewart
L’ultima della lista a minacciare di lasciare il paese è Kristen Stewart, diventata un idolo pop a livello globale per aver interpretato Bella Swan nella saga di Twilight, fino a diventare l’attrice più pagata del mondo, la prima americana della storia a vincere il Premio César (l’Oscar francese) per il film Sils Maria, nomination agli Oscar per il ruolo di Lady Diana nel film Spencer (2021), e oggi una delle più ricercate registe indipendenti. L’attrice 35enne californiana, durante un’intervista con The Times, ha risposto così alla domanda sull’eventuale scelta di lasciare il proprio paese a causa dell’amministrazione Trump: «Sì. Non posso lavorare liberamente lì. Ma non voglio rinunciare del tutto. Mi piacerebbe fare film in Europa e poi proporli al popolo americano. La realtà sta crollando completamente sotto Trump – ha continuato – ma dovremmo prendere spunto dal suo esempio e creare la realtà in cui vogliamo vivere». Tra l’altro Kristen Stewart si era già scontrata con Donald Trump prima che questo diventasse Presidente. Erano i tempi di Twilight e Kristen Stewart e Robert Pattinson erano la coppia più chiacchierata di Hollywood avendo tradotto l’immaginario romantico della saga in realtà. Poi la rottura, a causa, pare, di un tradimento di lei. Grande clamore, social infuocati, e su Twitter perfino Trump decise di intervenire consigliando ossessivamente all’attore di non tornare con lei. Kristen Stewart rispose durante il Saturday Night Live, dicendo: «Donald, se non ti piacevo allora, probabilmente non ti piacerò nemmeno adesso, perché sono super gay».
Il caso Nicki Minaj
Ma Trump, è giusto ricordarlo, da quando ha scelto la carriera politica ha incassato l’appoggio di molte star dello showbiz a stelle e strisce. Una delle star più battagliere in questo senso è certamente Nicki Minaj. Parliamo di una delle più importanti voci della storia del rap americano, sicuramente la più importante se restringiamo il campo alle donne. Una star da 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo grazie a hit come Super Bass, Starships, Anaconda e la recente Super Freaky Girl. La 43enne nata in Trinidad e Tobago mercoledì al summit Trump Accounts a Washington si è dichiarata la più grande fan del presidente Donald Trump. La rapper ne ha approfittato per rispondere alle critiche dopo la sua apparizione all’AmericaFest di Turning Point USA, quando parlando con Erika Kirk, CEO dell’organizzazione e vedova di Charlie Kirk, aveva detto di provare «il massimo rispetto e la massima ammirazione per il nostro presidente. Non so se lui lo sappia, ma ha dato speranza a così tante persone». «L’odio o quello che la gente ha da dire – ha detto dal palco – non mi tocca affatto, anzi mi motiva a sostenerlo di più. E motiverà tutti noi a sostenerlo di più. Non permetteremo che la passino liscia con le loro intimidazioni e le campagne diffamatorie, non funzioneranno, ok? Ha molta forza alle spalle e Dio lo protegge. Amen».
