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Il nuovo partito di Roberto Vannacci: «Punto al 20%»

29 Gennaio 2026 - 06:15 Alba Romano
roberto vannacci
roberto vannacci
Il generale in pensione continua a non annunciare nulla sulla sua uscita dalla Lega. Ma intanto guarda i sondaggi

«Con Salvini ho un rapporto franco, onesto, sincero. Ci vedremo a breve». Il non più generale Roberto Vannnacci dice che quello fatto circolare per rappresentare il suo nuovo partito è «Soltanto un simbolo. A oggi». E nella piena tradizione della Prima e della Seconda Repubblica nell’intervista che rilascia al Corriere della Sera continua a non annunciare nulla sulla sua uscita dalla Lega e sul nuovo soggetto che dovrebbe correre alle elezioni con il suo nome. Anche se i sondaggi dicono che avrà un bacino di voti non inferiore al due per cento, anzi magari il tre, forse perfino il quattro: «Io non mi accontento, non sono un tipo che si accontenta. Punto in alto. Voglio di più. Il sei, il dieci, il quindici, il venti per cento». Ma la Lega scomparirebbe: «No, andrebbe al 30».

Il nuovo partito di Vannacci

Vannacci parla dall’hotel Coronado di Mendriso: «Dove mi invitano vado; è la mia quarta volta in Svizzera, vengo con piacere e interesse. Ho un’agenda fitta, nei prossimi giorni riprendo a girare l’Italia, ma questa serata in cui discuterò di Europa davanti a 400 persone era programmata da tempo. Certo, avrei preferito che i contestatori fossero in sala a dialogare, invece stanno fuori sotto la pioggia». Sui richiami all’Msi precisa: «Nessuna fiamma. E sì, ci pensavo da un po’. Non ho l’abitudine di comunicare a Salvini quante volte mi alleno e cosa mangio». Parla del motto Io me ne frego: «Il motto riguarda un modo intenso di vivere, contro tutto. Dopodiché Zaia non è il mio benchmark. Non ci sentiamo in quanto non abbiamo avuto modo di conoscerci. Per la verità, con più dirigenti della Lega non ho rapporti».

I rapporti nella Lega

Tra questi «Uno è Fedriga. Un altro è Romeo» Salvini no. «Con Salvini ho un rapporto franco, onesto, sincero. Ci vedremo a breve». E conclude sui suoi personaggi storici preferiti: «Oh, ma Annibale! Iniziai a leggerne da adolescente. Lo consiglio a ogni ragazzino. Anche Annibale voleva raddrizzare il mondo perché era un mondo al contrario».

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