Caso Epstein, il Dipartimento di Giustizia pubblica 3 milioni di nuovi file. Spunta una mail su Bill Gates: «Malattia venerea dopo il sesso con ragazze russe»

Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato nuovi documenti sul caso Jeffrey Epstein. Ad annunciarlo il viceministro Todd Blanche che parla di 3 milioni di pagine pubblicate nella giornata di oggi, inclusi 2.000 video. Alcune carte sul finanziere pedofilo morto suicida nel 2019, sono state oscurate «per proteggere le vittime». Tra questi ci sarebbero foto esplicite con i volti delle ragazze finite nella sua tratta. Secondo il New York Times, Donald Trump è menzionato in almeno 3.200 documenti: in alcuni casi il nome del presidente era in articoli che Epstein e i suoi amici si scambiavano, altre volte compariva nelle email in cui l’ex finanziere parlava delle elezioni del 2016. Tra i documenti anche il nome di Bill Gates, che avrebbe contratto una malattia venerea dopo alcuni rapporti con delle ragazze russe.
Bill Gates e la malattia venerea dopo rapporti con ragazze russe
Tra le nuove carte rese pubbliche dal Dipartimento di Giustizia spunta anche una mail che l’ex finanziere avrebbe scritto a se stesso il 18 luglio 2013, in cui attacca Bill Gates per aver interrotto i rapporti. Nel testo, rilanciato dal Daily Mail, Epstein sostiene che Gates avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile dopo rapporti con «ragazze russe» e che avrebbe chiesto di cancellare le email sull’argomento, oltre a ottenere antibiotici “in segreto” da far arrivare a Melinda. «Per aggiungere insulto alla ferita – si legge nel messaggio – mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda».
Si tratta dei file che non furono pubblicati a dicembre
I file, pubblicati sul sito web del dipartimento, includono parte dei diversi milioni di pagine di documenti che, secondo quanto affermato dai funzionari, erano stati inizialmente omessi. La divulgazione è stata possibile grazie all’Epstein Files Transparency Act, la legge emanata dopo mesi di pressioni pubbliche e politiche che impone al governo di rendere pubblici i documenti relativi al defunto finanziere e alla sua confidente ed ex compagna, Ghislaine Maxwell, ora detenuta. Il dipartimento di Giustizia ha incaricato centinaia di avvocati per esaminare i documenti e determinare quali parti dovessero essere oscurate per privacy e anonimato sulle vittime di abusi sessuali. Ora i file analizzati salgono a 5,2 milioni, incluse le copie.
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Secondo quanto riporta la Voce di New York Ghislaine Maxwell ha affermato nei documenti depositati in tribunale 29 uomini associati a Jeffrey Epstein hanno raggiunto «accordi segreti» con il Dipartimento di Giustizia per non essere processati. La dichiarazione è presente in una petizione di habeas corpus presentata il 17 dicembre dagli avvocati della donna, per annullare la sua condanna penale.
