Kevin Warsh è il nuovo capo della Federal Reserve: chi è l’ex “falco” dei tassi scelto da Trump per rimpiazzare l’odiatissimo Jerome Powell

Sarà Kevin Warsh a prendere il posto di Jerome Powell come nuovo presidente della Federal Reserve. L’annuncio è arrivato via social da Donald Trump, che aveva programmato proprio per oggi la nomina del nuovo capo della banca centrale americana. «Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei grandi presidenti della Fed, forse il migliore», ha scritto Trump su Truth.
I primi passi a Morgan Stanley
Classe 1970, Kevin Warsh vanta un curriculum universitario e professionale di tutto rispetto. Dopo la laurea alla Stanford University e il dottorato alla Harvard Law School, inizia la carriera nel dipartimento Fusioni e acquisizioni di Morgan Stanley, diventando rapidamente vicepresidente e poi direttore esecutivo. Nel 2002 varca per la prima volta la soglia della Casa Bianca, nel ruolo di assistente speciale per la politica economica durante il secondo mandato di George W. Bush. A gennaio del 2006, l’allora presidente lo sceglie per ricoprire un posto vacante nella Fed, suscitando alcune critiche basate sulla giovane età (35 anni) e la presunta inesperienza.
L’esperienza alla Fed
A difenderne le capacità, in quel caso, è direttamente il presidente della banca centrale, Ben Bernanke. Durante e dopo la crisi finanziaria del 2008, Warsh diventa il principale collegamento tra la Federal Reserve e Wall Street, ricoprendo anche il ruolo di rappresentante della Fed al G20 e di emissario presso le economie emergenti e avanzate dell’Asia. Oggi Warsh è Shepard Family Distinguished Visiting Fellow in Economia presso la Hoover Institution della Stanford University, una posizione accademica considerata molto prestigiosa tra i college americani.
Il passato da “falco” e il cambio di linea
Più che per il suo curriculum professionale, la scelta di Trump potrebbe essere dovuta a un’altra caratteristica di Warsh. In passato, il 55enne ha spesso agito da “falco” sui tassi di interesse, ma recentemente il suo approccio è virato verso un sostegno ai tagli, andando incontro alle aspettative del presidente americano. L’inquilino della Casa Bianca si è battuto per una riduzione del costo del denaro con crescente aggressività, arrivando ad attaccare e insultare ripetutamente l’attuale presidente della Fed, Jerome Powell, per una politica monetaria a suo dire non favorevole all’economia.
Foto copertina: EPA/Will Oliver | Kevin Warsh in una foto del 2014
