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Come un video tagliato viene usato per rilanciare la bufala sui 500 bambini vaccinati e i 17 decessi

31 Gennaio 2026 - 22:24 David Puente
Il video originale smentisce il contenuto fuorviante del Corriere del Veneto

Circola un video in cui viene mostrata la foto di una locandina attribuita al Corriere del Veneto con il titolo “Vaccinati 500 bambini 17 decessi in una settimana”. La clip viene rilanciata sui social per sostenere una presunta correlazione tra vaccinazioni pediatriche e decessi tra i minori. Una narrazione falsa, costruita su un contenuto decontestualizzato che avevamo già verificato nel 2021. Il problema, in questo caso, è il testimonial “a sua insaputa” della propaganda No Vax, presente nel video.

Per chi ha fretta

  • Il titolo della locandina è fuorviante e veicola un’informazione falsa.
  • Il Corriere del Veneto aveva ammesso che il titolo era fuorviante e si è scusato con i lettori.
  • Il video del 2026 è tagliato per eliminare la parte dove il protagonista smentisce la narrazione No Vax.

Analisi

Il video attualmente in circolazione dura 22 secondi e mostra una persona che commenta la locandina dicendo:

Vaccinati 500 bambini, 17 decessi in una settimana. Te lo rileggo così mi ascolti bene. Vaccinati 500 bambini, 17 decessi in una settimana. La fonte il Corriere del Veneto, non un giornale novax o robe del genere

Il testo che accompagna il video di 22 secondi è sempre lo stesso (emoji comprese) nei vari post riscontrati online:

VACCINATI 500 BAMBINI
17 decessi in una settimana
Fonte: Il Corriere del Veneto

Si tratta di un video tagliato ad arte

La clip si interrompe in maniera ingannevole al secondo 22, lasciando intendere che il protagonista confermi la morte di 17 bambini a causa delle vaccinazioni. In realtà, come anticipato, il video originale è più lungo ed è stato volutamente tagliato, eliminando la parte dove viene spiegato il contenuto fuorviante.

Il format del video originale, utilizzato anche in altre clip pubblicate dallo stesso account Instagram, prevede che la persona ripresa sembri inizialmente avallare una notizia falsa, per poi smontarla poco dopo.

Di fatto, questo schema rende possibile una tecnica di disinformazione ormai consolidata, ossia il ritaglio selettivo dei contenuti, effettuato in modo mirato, per piegare la narrazione a proprio vantaggio. In questo modo, il soggetto ripreso finisce per diventare inconsapevolmente un “testimonial a sua insaputa” della bufala che sta in realtà cercando di smentire.

Conclusioni

Il protagonista del video non sostiene la notizia fuorviante attribuita al Corriere del Veneto, già analizzata da Open nel 2021. La clip che circola oggi risulta tagliata prima della spiegazione e viene utilizzata per rafforzare una narrazione falsa, decontestualizzando deliberatamente il contenuto originale.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.

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