Bonelli a muso duro: «Nel ’73 Ignazio La Russa guidava un corteo in cui morì un agente, non dateci lezioni» – Video
Si è trovato sul banco degli imputati, Angelo Bonelli portavoce dei Verdi nell’Alleanza verdi e sinistra, il partito che ha visto diversi esponenti partecipare alla manifestazione di sabato scorso in solidarietà con il centro sociale torinese Askatasuna, sgomberato a dicembre. Ma, nel corso delle repliche all’informativa del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, alla Camera dei deputati, non si è tirato indietro accusando invece il titolare del Viminale di voler alzare la tensione: «Si è assunto la resposabilità di parlare da esponente politico, alzando il livello della tensione. Non puo utilizzare le divise per alzare il livello dello scontro, noi quei teppisti criminali li condanniamo perché sono nostri nemici. Si è assunto la responsabilità di attaccare una forza politica pacifista non violenta e democratica. Ci preoccupa il fatto che richiamiate una stagione passata».
Poi il ricordo su Ignazio La Russa: «Voglio ricordare che quel giovedì 12 aprile del 1973, quando a Milano, con l’obiettivo di protestare contro la violenza della sinistra, nonostante la manifestazione fosse vietata, Msi e Fronte della gioventù scesero in piazza. Ad aprire il cordone c’era il presidente del senato Ignazio La Russa. Bene, in quella manifestazione morì l’agente Antonio Marino. Voi non potete dare lezione a nessuno, siete pieni di scheletri nell’armadio e non ve lo consentiremo».
