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«Eravate i nostri protetti e lo siete ancora», la lettera dei Moretti ai dipendenti del Constellation: «Non siamo scappati con la cassa»

05 Febbraio 2026 - 14:54 Ugo Milano
jacques e jessica moretti
jacques e jessica moretti
Jacques e Jassica Moretti hanno inviato una missiva ai dipendenti del bar Le Constellation: «Decidiamo di sospendere il silenzio che ci è stato imposto»

A più di un mese dall’incendio che, nella notte di Capodanno, ha devastato il bar Le Constellation causando 41 morti e oltre 100 feriti, i gestori del locale – Jacques e Jessica Moretti – hanno inviato ai loro dipendenti una lettera di due pagine, consultata in esclusiva da franceinfo. La missiva, indirizzata «a tutta la squadra» e «ai cari dipendenti» del locale di Crans-Montana, è stata spedita mercoledì 4 febbraio. «Decidiamo oggi di sospendere il silenzio che ci è stato imposto», scrivono i coniugi, spiegando che il loro mutismo era legato all’inchiesta giudiziaria in corso. «Un silenzio che è stato infinitamente pesante e doloroso», si legge.  Nella lettera, i gestori ricordano anche i dipendenti morti nell’incendio – Cyane, cameriera, Stephan, addetto alla sicurezza, e Mateo, DJ – e affermano di condividere «un dolore immenso» per la loro perdita.

«Ci assumiamo la responsabilità senza cercare di scaricarla su di voi»

La lettera arriva anche in risposta alle dichiarazioni di alcuni dipendenti, che negli ultimi giorni hanno accusato la direzione di aver trascurato la sicurezza del locale. Accuse rilanciate dai media e basate su video e registrazioni, in contrasto con quanto sostenuto da Jacques Moretti durante il suo ultimo interrogatorio, in cui affermava che il personale conosceva le procedure ed era formato, ma non avrebbe applicato correttamente le regole di evacuazione. Ma nel messaggio ai dipendenti, il tono cambia: «Eravate i nostri protetti e lo siete tuttora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare di scaricarla su di voi», scrivono, aggiungendo di non aver «mai potuto immaginare una simile tragedia».

Le accuse ai media

Ampio spazio è dedicato anche alla critica dei media, accusati di aver diffuso «gravi menzogne». In particolare, i Moretti smentiscono con forza le voci secondo cui Jessica Moretti sarebbe fuggita dal locale con la cassa del bar durante l’incendio, un’accusa circolata soprattutto sulla stampa italiana. «Eravamo lì, ad affrontare il caos e a cercare di prestare soccorso», affermano, definendo queste affermazioni «calunnie» che li hanno profondamente feriti.

Jacques e Jessica Moretti ribadiscono, inoltre, la loro disponibilità a collaborare con la giustizia e dichiarano di confidare nell’esito dell’inchiesta. «Continueremo a rispondere nel miglior modo possibile a tutte le interrogazioni», assicurano, auspicando che l’indagine possa «ristabilire la verità» su una delle tragedie più gravi mai avvenute nella località turistica svizzera.

Gli stipendi dei dipendenti

Intanto i dipendenti dei locali dei Moretti si sono rivolti al sindacato svizzero perché non hanno ricevuto lo stipendio di dicembre, a causa del blocco da parte della procura dei conti correnti della coppia. Nella lettera inviata ai dipendenti, i coniugi Moretti assicurano che «i pagamenti sono stati predisposti dal 6 gennaio 2026», ma «tutti i nostri conti professionali e privati sono stati bloccati». «Speriamo – aggiungono – che la Procura accetti uno sblocco parziale per il pagamento urgente di queste somme. Per alcuni di voi, non siamo riusciti a ottenere i dati bancari. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che inoltreranno la vostra richiesta a noi».

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