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Milano-Cortina, Mattarella al Villaggio olimpico: «La prima gara è con i propri limiti». La consegna della giacca e il pranzo con gli atleti – Il video

05 Febbraio 2026 - 13:08 Alba Romano
Il presidente della Repubblica ha firmato il murale della tregua olimpica. Arrivati nel capoluogo lombardo anche JD Vance e Rubio

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato insieme alla figlia Laura al Villaggio olimpico di Milano. È stato accolto dal sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, dal Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, dal numero uno del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Mornati, dal presidente della Fondazione di Milano-Cortina Giovanni Malagò e dall’ad dei Giochi Andrea Varnier. All’ingresso il capo dello stato, arrivato scortato da otto corazzieri, si è recato al murale della tregua olimpica per firmarlo. «La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c’è a fianco quella con gli altri partecipanti – ha dichiarato Mattarella -. Ci auguriamo che siano tante le medaglie ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, con impegno, dando tutto se stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri, è una competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà».

«Ci auguriamo tante medaglie ma soprattutto impegno e lealtà»

Poi, rivolto agli atleti: «È un gran piacere incontrarvi, ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia dell’apertura, non posso non ricordare che per tutte e tutti voi che siete qui, questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante», ha ricordato il presidente della Repubblica. «Presumo anche che non siate appagati da questo, che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati, altri successi ulteriori ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo importante traguardo. Poi, naturalmente, la competizione con atleti e atlete da ogni parte del mondo sarà entusiasmante, sarà anche stimolante», ha aggiunto.

E, infine, l’augurio: «Siate consapevoli di quanto state per fare, lo siete, e vi auguro di ottenere i risultati migliori. Il primo risultato è appunto partecipare con tutti gli altri, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per il impegno che mettete, grazie in anticipo perché certamente rendete onore al tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo», ha concluso prima di continuare la visita al Villaggio. Concluso il discorso di saluto agli atleti, è adesso a pranzo nella mensa con i componenti della squadra azzurra, che gli hanno consegnato una giacca con il suo nome. «Lo porterò e lo indosserò – ha detto Mattarella agli azzurri – l’importante è il modo in cui parteciperete ai Giochi».

Rubio e JD Vance arrivati a Milano

In mattinata, sono atterrati a Malpensa anche il segretario di Stato americano Marco Rubio e il vicepresidente Usa, JD Vance. Quest’ultimo è sceso dalla scaletta dell’Air Force One con moglie e figli. Tutta l’area del Terminal 1 è stata interdetta dalle 10: fino alle 11 circa i passeggeri diretti all’esterno dell’hotel Sheraton verso i parcheggi delle auto a noleggio e ai bus sono rimasti chiusi all’interno dell’aeroporto per ragioni di sicurezza. In una Malpensa blindata in molti si sono affacciati alle vetrate per assistere al passaggio dell’imponente corteo che scortava il vicepresidente e la sua famiglia.

Foto copertina: ANSA/MATTEO CORNER | Mattarella al Villaggio olimpico, 5 Febbraio 2026

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