Niente simbolo ufficiale delle Olimpiadi a Cortina, il sindaco: «Costava 7 milioni di euro, ci siamo fatti il nostro»

I celebri cinque cerchi, simbolo ufficiale dei Giochi invernali 2026, sono poco visibili a Cortina d’Ampezzo. Ma non si tratta di un errore, bensì di una scelta consapevole dell’amministrazione comunale, dettata da motivi economici. Lo ha spiegato al Corriere della Sera il sindaco della località sciistica. «Usare il simbolo ufficiale avrebbe richiesto un investimento tra i 5 e i 7 milioni di euro, mentre noi abbiamo già destinato circa 5 milioni a garanzie per servizi, marketing e rapporti con gli stakeholder. Crediamo di aver fatto un buon lavoro», ha detto Gianluca Lorenzi, ex giocatore e appassionato di curling. «Abbiamo il nostro logo, Cortina 1956-2026, che continueremo a usare nelle iniziative di promozione turistica anche negli anni a venire. I visitatori ci sono già e – prosegue Lorenzi – ci aspettano due settimane di grande afflusso. Non è il momento di polemiche: godiamoci ciò che c’è, Cortina è splendida. E intanto guardiamo già al periodo post-Olimpiadi».
«Milano è dispersiva, a Cortina è tutto concentrato»
Nonostante l’assenza del simbolo ufficiale lungo le vie della città, Lorenzi conserva ancora l’emozione della cerimonia inaugurale di venerdì 6 febbraio. «È stato pazzesco. Finalmente vedi i riflettori accendersi su un lavoro durato anni. Ora entriamo nel vivo: c’è tanta soddisfazione. Ci aspettano due settimane di grande sport, di valori e di gesti atletici».
Il paese è animato da turisti e atleti, e Lorenzi spera che i cittadini «sentano l’aria olimpica che già pervade Cortina, si percepisce ovunque. Siamo fortunati: Milano è una grande città, ma lì le Olimpiadi risultano più dispersive. Qui tutto è concentrato, e per questo tutti vogliono venire a Cortina. Le location dei Giochi sono vicine tra loro, le delegazioni passeggiano per il centro insieme ai turisti e ai cortinesi. E poi c’è la neve: una vera cartolina da mostrare al mondo».
«Il rilancio di quella Cortina del 1956 che si era un po’ seduta»
Le Olimpiadi, per Lorenzi, sono inoltre un’opportunità «che abbiamo colto» e «che ci regala giorni entusiasmanti per puntare al rilancio di quella Cortina del 1956 che si era un po’ seduta – dichiara -. La risposta è stata massima da parte di tutti, albergatori, impiantisti, imprenditori, cittadini, una musica corale. Ci sono tantissimi investimenti che guardano avanti, credo ne sia valsa la pena», conclude il sindaco.
Foto copertina: ANSA | Il simbolo ufficiale delle Olimpiadi 2026 e il simbolo elaborato dal Comune di Cortina
