Olimpiadi, il tribunale sportivo ha deciso: i caschi inglesi per lo skeleton sono irregolari

Le gare olimpichd di skeleton non sono ancora iniziate ma c’è già uno scandalo che riguarda questo sport: la squadra britannica dovrà rinunciare ai nuovi caschi aerodinamici perché il Tribunale arbitrale dello sport (Tas) ha stabilito che il loro modello non è conforme ai regolamenti della International bobsleigh & skeleton federation (IBSF). Secondo i giudici, la parte posteriore del casco sporge troppo rispetto alla forma standard, e questo migliorerebbe in maniera irregolare le prestazioni aerodinamiche.
Un colpo per i favoriti
La decisione è un duro colpo per Matt Weston e Marcus Wyatt, che hanno dominato la stagione di Coppa del Mondo vincendo tutte e sette le prove disputate (cinque Weston, due Wyatt). Weston (nella foto in alto), 28 anni, è anche campione del mondo in carica: nel 2024 ha conquistato il suo secondo titolo iridato con un margine netto sullo stesso Wyatt. Le vittorie stagionali sono arrivate con il casco “standard”. Il nuovo modello – testato a St. Moritz – puntava a ottimizzare ulteriormente i flussi d’aria nella fase di discesa, dove si superano regolarmente i 130 km/h e ogni millesimo conta.
La difesa e l’accusa
La British bobsleigh and skeleton association (BBSA) aveva sostenuto davanti al Tas che il casco fosse conforme perché privo di elementi “fissati” o appendici aggiuntive. L’associazione britannica aveva anche sottolineato davanti al tribunale sportivo che il nuovo casco è più sicuro e quindi più vantaggioso per la salute e la sicurezza degli atleti rispetto a qualsiasi altro modello utilizzato. La federazione internazionale ha però replicato che la forma stessa costituisce un’innovazione aerodinamica non ammessa per la stagione in corso. E il Tas, con una decisione resa pubblica il 7 febbraio, ha dato ragione alla federazione internazionale. In una nota, la direttrice esecutiva delle prestazioni dell’associazione britannica di skeleton, Natalie Dunman, ha espresso delusione ma ha assicurato che la decisione non inciderà sulla concentrazione della squadra. Le gare di skeleton inizieranno al Cortina Sliding Centre giovedì 12 febbraio.
Quanto pesa lo skeleton in Gran Bretagna
Negli ultimi quattro anni UK Sport, l’agenzia pubblica che finanzia e coordina lo sport olimpico e paralimpico d’élite nel Regno Unito, ha investito circa 5,76 milioni di sterline nello skeleton. I risultati hanno giustificato l’impegno: la Gran Bretagna è una delle potenze della disciplina dagli anni 2000, con medaglie olimpiche e mondiali che hanno consolidato un modello tecnico e scientifico molto avanzato. A Cortina – casco o non casco – il team britannico punta alle medaglie. Lo ha detto chiaramente l’atleta Matt Weston in una recente intervista al Guardian: «Le Olimpiadi sono un ambiente così bello e fantastico, quindi non ha senso farsi prendere dall’ansia. Quando mi diverto e sono positivo, scivolo più velocemente. Più mi diverto, migliori sono i risultati».
Come funziona lo skeleton
Lo skeleton è diventato stabilmente disciplina olimpica dal 2002 ai Giochi di Salt Lake City, ma le prime gare risalgono al 1882 a St Moritz, in Svizzera. Durante la discesa sullo slittino (sul quale gli atleti sono posizionati a pancià in giù e testa in avanti) si raggiunge la velocità di 140 km/orari. La guida dello slittino avviene con micro-movimenti delle punte dei piedi, delle spalle e delle ginocchia. La pista su cui si gareggia alle Olimpiadi 2026 è il nuovo Sliding Centre di Cortina, ricostruito sull’area della storica pista “Eugenio Monti”: è lunga circa 1.650 metri e ha 16 curve. Anche l’Italia sarà in pista con Mattia Gaspari, Amedeo Bagnis, Alessandra Fumagalli e Valentina Margaglio.
FOTO tratta dal profilo Instagram di Matt Weston
